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	<title>Filippo Bottega</title>
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	<description>Sito personale</description>
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		<title>WiX: Utilizzare Heast.exe nell&#8217;evento post build nei progetti di Visual Studio 2010</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2011/08/27/wix-calling-heat-exe-from-post-build-events-in-visual-studio-2010-projects/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 23:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti Avanzati]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Heat.exe]]></category>
		<category><![CDATA[Team Build]]></category>
		<category><![CDATA[Team Foundation Server]]></category>
		<category><![CDATA[WiX]]></category>
		<category><![CDATA[wxs]]></category>

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		<description><![CDATA[Buonasera, Volevo condividere il modo in cui ho deciso di generare i frammenti di tipo wxs per i progetti di Setup creati con WiX utilizzando il tool Heat ottenendo al tempo stesso la compatibilità con Microsoft Team Foundation 2010 Build &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2011/08/27/wix-calling-heat-exe-from-post-build-events-in-visual-studio-2010-projects/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Buonasera,</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo condividere il modo in cui ho deciso di generare i frammenti di tipo wxs per i progetti di Setup creati con <a href="http://wix.sourceforge.net/" title="Windows Installer XML (WiX) toolset" class="liexternal">WiX</a> utilizzando il tool <a href="http://wix.sourceforge.net/manual-wix3/heat.htm" title="Harvest Tool (Heat)" class="liexternal">Heat</a> ottenendo al tempo stesso la compatibilità con Microsoft Team Foundation 2010 Build Service Host .</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è che ogni progetto di libraria o di un eseguibile scritti in VB .NET o C# deve generare i propri frammenti wxs all&#8217;interno del proprio post build event.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio il comando da utilizzare per generare il frammento wxs in grado di registrare una dll nella GAC è:</p>
<pre>"$(WIX)bin\heat.exe"
file "$(TargetPath)"
-cg $(TargetFileName)
-gg
-var var.$(ProjectName).TargetDir
-srd
-dr INSTALLLOCATION
-t $(SolutionDir)HeatGAC.xslt
-out "$(SolutionDir)WiXSetup\Fragments\$(TargetFileName).wxs"</pre>
<p style="text-align: justify;">Oppure se volete registrare una TypeLibrary potete usare il comando:</p>
<pre>"$(WIX)bin\heat.exe"
file "$(TargetDir)$(TargetName).tlb"
-cg $(TargetName).tlb
-gg
-var var.$(ProjectName).TargetDir
-srd
-dr INSTALLLOCATION
-out "$(SolutionDir)WiXSetup\Fragments\$(TargetName).tlb.wxs"</pre>
<p style="text-align: justify;">Se avete necessità di capire più in dettaglio la sintassi fatemi sapere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sperando vi sia utile,</p>
<p style="text-align: justify;">Buonanotte!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Remote Open SQL</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2011/08/19/remote-open-sql/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 23:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti Avanzati]]></category>
		<category><![CDATA[I miei progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Access]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Open SQL]]></category>
		<category><![CDATA[Remote Open SQL]]></category>
		<category><![CDATA[RFC_READ_TABLE]]></category>
		<category><![CDATA[SAP R/3]]></category>
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		<category><![CDATA[SE16N]]></category>
		<category><![CDATA[Text file]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti, da alcuni mesi ormai sto dedicando il mio tempo libero alla realizzazione di un nuovo prodotto software. Si chiama Remote Open SQL e si rivolge a coloro che per lavoro (difficilmente per divertimento&#8230; hanno la necessità &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2011/08/19/remote-open-sql/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un saluto a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">da alcuni mesi ormai sto dedicando il mio tempo libero alla realizzazione di un nuovo prodotto software. Si chiama Remote Open SQL e si rivolge a coloro che per lavoro (difficilmente per divertimento&#8230; <img src='http://www.bottegafilippo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  hanno la necessità di estrarre da SAP R/3 una gran mole di dati.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avrete già intuito l&#8217;argomento è tecnico ed avanzato per cui se fra di voi c&#8217;è chi vorrebbe sentire le ultime news sui miei viaggi lo invito a ripassare più tardi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ora è tarda per cui vi lascio solo un breve accenno alle idee alla base del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso mi capita di voler vedere i dati delle tabelle di SAP in Excel o in Access per poter rielaborare i dati. A questo scopo esistono diverse transazioni in SAP, SE11, SE16, SE16N, oppure si possono creare dei programmi che connettendosi a SAP via RFC possono richiamare il function module RFC_READ_TABLE (per vederla transazione SE37).</p>
<p style="text-align: justify;">Questi metodi hanno tutti dei limiti, essenzialmente di velocità, di flessibilità e di scalabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio progetto si pone come obiettivo il superamento di tutti questi limiti e per raggiungere lo scopo ho dovuto mettere in campo tutto quello che ho imparato durante la mia, se pur breve, carriera lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Originariamente volevo creare un software simile ad Everything che funzionasse con i file archiviati in SAP (ad esempio con quelli presenti nel KPRO) ma poi mi sono scontrato con problemi che via via mi hanno portato a concentrarmi sul primo passo necessario: la rapida estrazione di dati.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente poi ho deciso di pubblicare il mio progetto con licenza GPLv2 e quindi a breve pubblicherò il tutto in CodePlex.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena possibile aggiornerò questo articolo con tutti i riferimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In breve quello che Remote Open SQL è in grado per ora di fare è quello di consentire all&#8217;utente di scrivere una query di tipo Open SQL e di eseguirla connettendosi a SAP via RFC.</p>
<p style="text-align: justify;">Le sfide più grandi che ho dovuto affrontare sono state:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La comprensione dei limiti del linguaggio Open SQL unito all&#8217;utilizzo delle funzioni RFC</li>
<li>L&#8217;ottenimento della scalabilità in termini di dimensioni delle tabelle estratte (milioni di record).</li>
<li>L&#8217;ottenimento di performance di estrazione elevate in termini assoluti (decine di milioni di record all&#8217;ora).</li>
<li>Verificare le autorizzazioni dei singoli utenti in base alle tabelle oggetto delle query.</li>
<li>Eliminare la possibilità di SQL injection.</li>
<li>Ideare un sistema sufficientemente semplice per l&#8217;esecuzione delle query. Questa parte comunque è in continua evoluzione.</li>
<li>Ridurre al minimo i passi per l&#8217;installazione.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Cosa manca? Moltissimo! Il mio è solo il primo passo per saggiare l&#8217;interesse del mercato. Ho deciso di rendere il progetto Open Source per favorirne il più possibile la diffusione e poter sperimentare personalmente le difficoltà che è necessario superare prima di poter offrire un prodotto affidabile. Inoltre mi interessa toccare tutti i passaggi della filiera: dall&#8217;ideazione, alla realizzazione prototipale (situazione odierna), alla pubblicazione, alla promozione, all&#8217;assistenza e chi lo sa &#8230; magari anche alla ricezione di qualche offerta <img src='http://www.bottegafilippo.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Se siete interessati al tema rimanete in contatto! Mancano pochi giorni alla prima pubblicazione di Remote Open SQL!</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamento!</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto è online! Ecco il link: <a href="http://remoteopensql.codeplex.com/" title="Remote Open SQL" class="liexternal">http://remoteopensql.codeplex.com/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando arrivate all&#8217;aeroporto di Ibiza&#8230;</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2011/05/23/quando-arrivate-allaeroporto-di-ibiza/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ibiza]]></category>
		<category><![CDATA[Noleggio Auto]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendete subito un&#8217;auto a noleggio!!! Non fate come ho fatto io: ho chiesto informazioni al banco della Europcar e questi mi hanno detto che vicino all&#8217;hotel dov&#8217;ero avrei spuntato prezzi migliori. Risultato: ho dovuto pagare in più il taxi fino &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2011/05/23/quando-arrivate-allaeroporto-di-ibiza/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendete subito un&#8217;auto a noleggio!!!</p>
<p>Non fate come ho fatto io: ho chiesto informazioni al banco della Europcar e questi mi hanno detto che vicino all&#8217;hotel dov&#8217;ero avrei spuntato prezzi migliori. Risultato: ho dovuto pagare in più il taxi fino all&#8217;hotel e poi dall&#8217;hotel all&#8217;aeroporto e forse la cosa non è stata poi così conveniente&#8230;</p>
<p>Inoltre prima di rendermi conto che AVEVO URGENTE BISOGNO DI UN&#8217;AUTO A NOLEGGIO ho pagato pure l&#8217;autobus fino a Ibiza Town (Eivissa). Argh!</p>
<p>Questo per dirvi quanto bisogna stare attenti ai consigli. Mai accettarli pensando che siano la cosa migliore, neanche se ve la dipingono come migliore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il CMS Concrete5</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2010/10/22/concrete5/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 22:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Concrete5]]></category>
		<category><![CDATA[Tabià]]></category>
		<category><![CDATA[Tabià Piere del Checco]]></category>
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		<category><![CDATA[utf8_general_ci]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, ho appena messo online il mio primo sito realizzato con Concrete5: Tabia. Ho provato in precedenza Drupal, Joomla e naturalmente WordPress ma Concrete5 si è rivelato il miglior CMS che abbia provato. E&#8217; l&#8217;unico infatti che consente &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2010/10/22/concrete5/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Salve a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">ho appena messo online il mio primo sito realizzato con Concrete5: <a href="http://www.tabia.it" title="Tabia Piere del Checco" class="liexternal">Tabia</a>. Ho provato in precedenza Drupal, Joomla e naturalmente WordPress ma Concrete5 si è rivelato il miglior CMS che abbia provato.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; l&#8217;unico infatti che consente di creare in modo realmente visuale il layout delle pagine web. E&#8217; fornito di semplici ma efficaci strumenti di editing associati a molteplici tipologie di blocchi.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà ogni CMS ha particolari peculiarità che lo rendono più o meno adatto alla realizzazione di una tipologia di sito. Sarebbe in effetti scomodo realizzare un blog come quelli che si possono fare con WordPress  utilizzando Concrete5. Per l&#8217;esigenza che avevo, realizzare un sito semplice ma dal layout che fosse proprio come io lo volevo, Concrete5 si è rivelato l&#8217;ideale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri CMS non consentono di modificare il layout dei template al volo, e questo è un grosso limite. Quasi sempre i template contengono qualche parte da rimuovere oppure mancano proprio di quel riquadro che serviva per migliorare l&#8217;usabilità del sito. Con Concrete5 si può modificare tutto in modo molto intuitivo ed il risultato è immediatamente online. Inoltre la bacheca viene utilizzata raramente e non è il luogo dove inserire i contenuti. Infatti i contenuti si inseriscono direttamente nella pagina online.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="http://www.concrete5.org" title="Concrete5" target="_blank" class="liexternal">Concrete5</a> potete trovare diversi AddOn. Io ho provato tutti quelli gratuiti ma sinceramente il prodotto originale dispone di tutto quello che serve ed è comodissimo dalla prima installazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Unica accortezza: ricordatevi di impostare il set caratteri e la collation del database MySQL a utf8 e utf8_general_ci prima di installare Concrete5 altrimenti non potrete scrivere parole in altre lingue per la mancanza dei caratteri unicode. Per farlo potete seguire la guida:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://wiki.ubiquityhosting.com/index.php/How_to_change_table_character_sets_/_collation_of_a_MySQL_database" title="How to change table character sets / collation of a MySQL database" target="_blank" class="liexternal">How to change table character sets / collation of a MySQL database</a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Viaggi Avventure Nel Mondo Soft</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2010/08/31/viaggi-avventure-nel-mondo-soft/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 22:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emirates]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggi Avventure Nel Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi di gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti i miei lettori, siete molti e per lo più interessati alla mia esperienza con Viaggi Avventure Nel Mondo. Vi avevo lasciato dicendo che volevo fare il turista sfaticato ed invece ci sono ricaduto: sono ripartito con &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2010/08/31/viaggi-avventure-nel-mondo-soft/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un saluto a tutti i miei lettori, siete molti e per lo più interessati alla mia esperienza con Viaggi Avventure Nel Mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi avevo lasciato dicendo che volevo fare il turista sfaticato ed invece ci sono ricaduto: sono ripartito con Viaggi Avventure!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ad onor del vero penso di aver scelto il viaggio più Soft che si possa scegliere: Seychelles! 2 settimane di mare, spiagge e (quasi)sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Comincio subito col dire che abbiamo cambiato alloggio solo 3 volte, e per gli standard di Viaggi è veramente pochissimo. Inoltre il coordinatore aveva già prenotato tutto dall&#8217;Italia per cui non abbiamo nemmeno perso tempo durante il viaggio. In poche parole è stata un vera vacanza organizzata e questo non può che far piacere a chi cerca solo mare e relax.</p>
<p style="text-align: justify;">Al mio quinto viaggio posso dire di aver trovato per la prima volta un gruppo nel quale non ho avuto alcun diverbio con nessuno, non mi sono accorto di alcun diverbio fra altri del gruppo, il coordinatore era in gamba (ed al seguito aveva una moglie altrettanto in gamba) ed insieme a lui abbiamo sempre concordato senza alcun problema eventuali variazioni di programma. Come al solito alcune sistemazioni non erano granché ma complessivamente sono state sopra la media di quelle dei viaggi precedenti. Forse perché si spendeva dai 35 ai 50 euro a testa al giorno mentre in altri viaggi penso di essere arrivato a pagare 15 &#8211; 20 euro a notte&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto per guardare il pelo nell&#8217;uovo vi posso dire che abbiamo volato con Emirates da Milano a Dubai e da Dubai a Mahè. Sia all&#8217;andata che al ritorno abbiamo fatto un volo di notte ed è stata dura: sedili stretti e scomodi in classe economica, rumori vari, colazione servita alle 3 di notte: in pratica non ho dormito. Questo non centra con Viaggi Avventure e mi è già capitato nel viaggio in America. Quindi più lontano si va più bisogna soffrire. A meno di non voler strafare e chiedere la prima classe. Mhà! Forse per il viaggio di nozze&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Con il gruppo mi sono trovato molto bene ed è stato divertente. Diciamocelo: da single son partito con la speranza di trovare una compagna. Purtroppo non è accaduto, mi sono accontentato di tutto il resto! Spiagge deserte e bianchissime, mare da cartolina, vegetazione lussureggiante, tramonti coloratissimi. Cielo completamente sereno mai: era inverno per loro e pur facendo caldo si passava dal cielo coperto al sereno variabile decine di volte al giorno. Bastava cambiare lato dell&#8217;isola e il gioco era fatto: nuvole sole, sole nuvole. Qualche goccia di pioggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli abitanti del luogo sono sempre stati cordiali ed ospitali. Girando si misurava comunque il forte divario fra chi stava bene e lavorava nel business del turismo e chi se la passava meno bene, magari vendendo qualche pesce per strada. Altri seduti qua e là non si capiva cosa stessero aspettando: forse un lavoro per sbarcare il lunario.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte case di legno e qualche recente ecomostro.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera alle Seychelles quando non c&#8217;è una festa di paese non c&#8217;è proprio nulla da fare. A volte girando tutto il giorno può anche passare la voglia di far bisboccia. Al termine delle due settimane , duole un po&#8217; dirlo, fa piacere tornare in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica penso che le Seychelles siano una meta ideale per i viaggi di coppia dove tanto folklore può essere superfluo&#8230; <img src='http://www.bottegafilippo.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">In questi casi il gruppo fa la differenza: noi ci siamo divertiti, a volte in modo fanciullesco (vedi scherzi vari tirati a questo o quello) a volte raccontandoci le cose della vita. C&#8217;era chi si esprimeva con maestria negli aperitivi e chi se li beveva, chi proponeva improbabili giochi di abilità linguistica e chi deviava verso temi piccanti. In una parola: relax.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa dirvi: attenti! Se vi imbarcate con Viaggi poi è dura desistere!</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti gli amici le foto sono su Facebook!</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Samsung e PS3: come sono arrivato alla fatidica scelta!</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2010/03/04/samsung-e-ps3-come-sono-arrivato-alla-fatidica-scelta/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti, abbiamo acquistato il nuovo televisore di famiglia! Ci abbiamo messo giusto quei 2-3 anni per decidere ma alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta! A dire il vero il compito di scegliere il modello è ricaduto sulle mie spalle &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2010/03/04/samsung-e-ps3-come-sono-arrivato-alla-fatidica-scelta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Salve a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">abbiamo acquistato il nuovo televisore di famiglia! Ci abbiamo messo giusto quei 2-3 anni per decidere ma alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta!</p>
<p style="text-align: justify;">A dire il vero il compito di scegliere il modello è ricaduto sulle mie spalle visto che sono colui che in famiglia dovrebbe essere il più aggiornato. Il compito di mettere mano al portafogli l&#8217;ho delegato d&#8217;ufficio <img src='http://www.bottegafilippo.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Arrivo al sodo: ho scelto il <a href="http://www.samsung.com/baltic/consumer/tv-audio-video/television/lcd-tv/LE40B530P7WXBT/index.idx?pagetype=prd_detail" title="Samsung LE40B530" target="_blank" class="liexternal">Samsung LE40B530</a> corredato di <a href="http://it.playstation.com/ps3/" class="liexternal">Sony Playstation 3</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Premetto che l&#8217;obiettivo era di rimanere in un budget che non superasse di molto i 1000 euro, non tanto per la cifra in sé quanto per la consolidata constatazione che ogni 2 anni il prezzo dei televisori dimezza. Spendere ora 2000 euro mi sembrava uno spreco di soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Girando poi per i vari centri commerciali e comparando i modelli disponibili di tipo LCD e LCD con retroilluminazione a LED mi sono reso conto che percepivo molto la differenza visiva fra un televisore FULL HD ed uno HD READY mentre non percepivo molto la differenza fra un televisore LCD ed uno LED.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che mediamente la tecnologia LED viene venduta ad un prezzo doppio rispetto agli LCD tradizionali ho preferito la seconda opzione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero comunque che la tecnologia a LED consuma molto meno ma con due rapidi calcoli ho visto che in 10 anni avrei risparmiato non più di 300 euro in energia elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; mia opinione che nell&#8217;arco di pochi anni ci sarà una rivoluzione nel settore dei televisori: penso diventeranno sempre più leggeri, sottili ed economici. Probabilmente a breve la semplice visualizzazione delle immagini costerà poco o nulla e l&#8217;industria si concentrerà sull&#8217;usabilità e sui contenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Già oggi penso risulti sempre più difficile giustificare la necessità di pagare molto di più per nuove funzionalità. Ad esempio per me la qualità dell&#8217;immagine del Samsung che ho scelto è stupefacente! Poi tutte le funzioni in più dei nuovi modelli le ho trovate concentrate nella Playstation.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio: navigazione in internet, visualizzazione DVD e Blue Ray, giochi e lettura di file multimediali dalla rete domestica via WiFi sono tutte funzionalità che si trovano nella PS3.</p>
<p style="text-align: justify;">La ciliegina sulla torna è stata constatare che con il solo telecomando del Samsung posso anche pilotare la PS3 sfruttando il protocollo HDMI CEC (penso che Samsung chiami il protocollo Anynet+).</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio primo Blue Ray è stato <a href="http://www.disney.it/disneydvds/dvds/earth.jsp" title="Earth" class="liexternal">Earth la nostra terra</a>: stupefacente! Oltre alla bellezza senza eguali delle immagini e delle storie narrate devo dire che il full hd restituisce una sensazione immersiva simile a quella che si prova al cinema. Temevo che le immagini demo viste in negozio fossero ineguagliabili ma sbagliavo!</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver visto questo Blue Ray ho capito che avevo scelto qualcosa di stupendo che appagava qualsiasi mio desiderio hi-tec. Voler di più era proprio superfluo.</p>
<p style="text-align: justify;">Unica nota stonata (nel vero senso della parola) è stato il sistema audio del Samsung: un difetto all&#8217;altoparlante sinistro ci ha costretto a richiederne la riparazione. Il centro assistenza ci assicura che in pochi giorni sarà risolto. Speriamo bene&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche parola sulla PS3: console caretta ma completa, grafica bellissima e centro multimediale di rete completo. Veramente piacevole condividere con <a href="http://tversity.com/" title="TVersity" target="_blank" class="liexternal">TVersity</a> i file multimediali del proprio PC con la PS3, rende superfluo trasferirli da un disco fisso all&#8217;altro. Peccato solo che dopo aver visto un BlueRay i vecchi DIVX sembrino così sgranati e bruttini da vedere&#8230; <img src='http://www.bottegafilippo.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Cosa succederà nei prossimi anni? Cercheranno di convincerci che i televisori attuali che non supportano il 3D sono obsoleti e vorranno venderci televisori spessi come un foglio di carta, enormi come una parete e immersivi come canion. Io ho provato a vedere 2 film in 3D  al cinema e mi è venuto il mal di testa, gli occhialini mi pesavano troppo sul naso e la luminosità complessiva del film era bassa. Inoltre sebbene in salotto ci potesse stare un televisore di 46 pollici mi rendo conto che avrebbe invaso in modo esagerato gli spazi della stanza. Concludendo sono proprio curioso di vedere se Samsung riuscirà a scovare qualche reale bisogno che mi spinga a cambiare il televisore appena acquistato. Forse puntano a farli rompere appena scade la garanzia&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ultima considerazione: ma quanto bisognerà aspettare prima che nelle nostre case arrivi un segnale televisivo FullHD? Se non ci decidiamo a portare la banda (REALMENTE) larga a tutti, questi televisori rimarranno sottoutilizzati per anni o per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Combattere l&#8217;infibulazione</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Impegno civile]]></category>
		<category><![CDATA[Clitoride]]></category>
		<category><![CDATA[Infibulazione]]></category>
		<category><![CDATA[Orgasmo femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Vibratore]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, oggi affronto un problema che mi ha colpito profondamente: la pratica dell&#8217;infibulazione. Conoscevo il termine ma solo la lettura di un articolo di giornale mi ha ricordato cosa sia. Su wikipedia potete leggere nei dettagli in cosa &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2009/11/09/combattere-linfibulazione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Salve a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">oggi affronto un problema che mi ha colpito profondamente: la pratica dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Infibulazione" title="Infibulazione" target="_blank" rel="nofollow" class="liwikipedia">infibulazione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Conoscevo il termine ma solo la lettura di un articolo di giornale mi ha ricordato cosa sia. Su wikipedia potete leggere nei dettagli in cosa consista la mutilazione dei genitali femminili, vi confesso che il solo pensiero mi ripugna.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei comunque spiegare quale sia la mia posizione in merito al corpo umano e vorrei spiegare da dove nasca il mio punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Io mi ritengo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agnosticismo" title="Agnosticismo" target="_blank" rel="nofollow" class="liwikipedia">agnostico</a> e questo incide anche sull&#8217;idea che del corpo umano e della possibilità che abbiamo di modificarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">A mio avviso non c&#8217;è nulla di sacro nel corpo umano e per questo ritengo che modificarlo non sia disdicevole. Quello che in ogni caso ritengo essenziale è che la modifica del corpo sia un atto che l&#8217;individuo deve compiere di propria volontà e a fronte di un&#8217;informazione sufficientemente accurata.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ritengo che i genitori siano i custodi dell&#8217;integrità fisica dei figli fino a maggiore età raggiunta la quale i figli diventano liberi. Lo diventano perché coscienti delle conseguenze che si hanno modificando il proprio corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non penso ci sia un momento particolare in cui si diventa responsabili, è un percorso che comunque si può dire quasi completo nei maggiorenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Detesto quindi tutte quelle pratiche, come l&#8217;infibulazione, che vengono imposte ai minori giocando sulla loro immaturità e spesso sulla fiducia che ripongono nei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è tradizione culturale che tenga e penso sia certo che tali pratiche non potrebbero esistere se fossero praticate solo verso individui maggiorenni. E&#8217; ovvio infatti che la resistenza di un maggiorenne sarebbe tale da impedire ogni pratica mutilatoria (non sono proprio certo di questo, a volte la realtà supera la fantasia).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi ritengo che in Italia si dovrebbe attuare una politica di informazione e di prevenzione atte a minimizzare la possibilità che adulti facciano o promuovano queste cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Da agnostico comunque mi domando come diavolo (è un modo di dire ovviamente&#8230;) siano nate queste convinzioni. Sembrano incubi prodotti da menti incapaci di comprendere la realtà. Forse la triste verità è che io ho la fortuna di poter accedere alla conoscenza mentre moltissime persone ora e soprattutto nel passato si sono dati una spiegazione della realtà con i mezzi che avevano.</p>
<p style="text-align: justify;">A tale proposito mi ha fatto sorridere la storia del vibratore che ho letto recentemente. I medici di inizio novecento curavano le donne isteriche (nel senso di donne che soffrivano di isteria, una patologia riconosciuta) praticando la stimolazione degli organi genitali. Lo facevano come cura! Chiaramente poi le donne isteriche si calmavano ed in un certo senso i medici avevano individuato un rimedio che funzionava. L&#8217;avvento del vibratore è servito ad alleviare la fatica dei medici, i quali dopo un po&#8217; si stufavano pure. Vi fu quindi un periodo in cui il vibratore ebbe una funzione terapeutica riconosciuta e tutte ne facevano libero uso. Solo con la scoperta dell&#8217;esistenza dell&#8217;orgasmo femminile si capì il senso prettamente sessuale della masturbazione femminile e all&#8217;improvviso possedere un vibratore diventò disdicevole (almeno ufficialmente&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ho raccontato questo per far capire come nelle società di tutto il mondo la sessualità ed i tabù vadano a braccetto. Dal rapporto conflittuale che l&#8217;uomo e la donna hanno verso la loro appartenenza di genere nascono un&#8217;infinità di favole che sono il mezzo per attenuare il disagio.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse anche l&#8217;infibulazione è servita a placare qualche oscuro conflitto ma è bene che si diffonda l&#8217;educazione sessuale in tutte le culture affinché questi errori stratosferici siano un se pur triste ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chiudere il post vorrei dirvi che comunque non sono contrario alla modifica consapevole del proprio corpo vista come atto di autodeterminazione. Difronte ad esempio a persone che si trafiggono le orecchie per portare gli orecchini e lo fanno in modo consapevole mi astengo dal giudizio. La stessa cosa vale per tutte le operazioni di chirurgia plastica a cui le donne e a volte anche gli uomini si sottopongono. Tutte soddisfano il bisogno di accettazione dell&#8217;individuo e nel praticarle non lo rendono infelice, anzi lo rendono felice.</p>
<p style="text-align: justify;">In un certo senso riesco ad accettare la mutilazione che rende felici e che viene  fatta per esserlo.</p>
<p style="text-align: justify;">A mio avviso comunque rimane una sciocchezza perché quando è irreversibile può arrivare il pentimento e la felicità tramutarsi in infelicità.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi non sarebbe più saggio riuscire a risolvere i problemi di immagine e relazionali cercando di non toccare l&#8217;integrità del proprio corpo?</p>
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		<title>Il movimento www.beppegrillo.it</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 22:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[beppegrillo.it]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[teatro smeraldo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, un breve articolo solo per dirvi che ieri l&#8217;altro ero a Milano al teatro Smeraldo alla fondazione del movimento promosso da Beppe Grillo. Prima volta in vita mia che partecipo a qualcosa di simile anche perché a &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2009/10/05/il-movimento-www-beppegrillo-it/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciao a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">un breve articolo solo per dirvi che ieri l&#8217;altro ero a Milano al teatro Smeraldo alla fondazione del movimento promosso da Beppe Grillo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima volta in vita mia che partecipo a qualcosa di simile anche perché a volte prendere posizione può sembrare temerario, soprattutto in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Io volevo solo dire che apprezzo l&#8217;impegno civile di tutti coloro che si dedicano alla politica e che lo fanno principalmente con lo spirito di servizio. Grillo ha dato questo messaggio ed ha sottolineato come la novità di questo movimento stia nella comunicazione bidirezionale che solo la rete internet consente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho apprezzato anche i punti programmatici del <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/index.php" title="Movimento 5 stelle" target="_blank" class="liexternal">movimento</a> ed il fatto che sono punti aperti ad una discussione pubblica. L&#8217;intenzione è quella di consentire a tutti coloro che si iscrivono di votare le proposte che poi diventano parte fondante del programma del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si è mai parlato di partito, questo perché non penso sia intenzione di Grillo fondare un partito in contrapposizione agli altri partiti. Piuttosto il movimento appoggerà in modo trasversale coloro che si batteranno per rendere effettive le proposte del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non nascondo che a volte sia sembrato utopistico ed esagerato nel suo modo di esternare ma questo è comune a tutti coloro che destreggiano l&#8217;arte oratoria. D&#8217;altra parte il movimento non è un fuoco di paglia visti i risultati che ha già conseguito (ad esempio l&#8217;appoggio ad Alfano e De Magistris).</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che sinceramente ancora manca è una visione nazionale. Tutti i punti sono condivisibili ma poco o nulla si dice ad esempio sulla politica industriale o sulla politica estera.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica il movimento si fa portavoce di alcune istanze importanti (ad esempio sulla moralizzazione della politica) ma stenta ad affrontare problemi difficili. Ad esempio si fa portavoce di una decrescita a favore della salvaguardia dell&#8217;ambiente (che personalmente condivido se parallelamente si sposa con il miglioramento della qualità della vita) ma non tocca minimamente l&#8217;eventuale impatto che può avere sull&#8217;occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visto anche il filmato finale dove alcuni importanti economisti spiegano quali scelte di politica energetica andrebbe attuate. Sono rimasto affascinato dal fatto che sembrano realmente scelte obbligate ma quello che mi ha lasciato sconcertato è la rapidità con la quale dovremmo adottarle. Quindi non ci sono alternative: o questi signori sono degli invasati oppure il tempo è scaduto, stiamo già precipitando e semplicemente non ce ne siamo ancora accorti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ne esce con l&#8217;amara sensazione che non ci saranno mai grandi annunci a livello politico dove si dirà che la festa è finita. Semplicemente la festa finirà e più o meno violentemente ognuno si adatterà. Se gli stati reggeranno allora l&#8217;adattamento avverrà in pace altrimenti nel caso di fallimento gli stati lasceranno sul campo più macerie del necessario.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso comunque che il movimento dovrà darsi delle priorità e che dovrà elaborare una strategia in base alla proprio visione del futuro. Se i problemi planetari sono impellenti forse la controriforma della scuola può passare anche in secondo piano. Insomma non si possono sentire studiosi che dicono che tutto si deciderà nei prossimi 15 anni e poi discutere della riforma del referendum: se fra 15 anni cade il mondo magari il referendum non servirà più&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti noi il compito di capire, ascoltare, farsi un&#8217;idea ed agire di conseguenza.</p>
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		<title>Alternative a Viaggi Avventure Nel Mondo</title>
		<link>http://www.bottegafilippo.it/2009/09/15/alternative-a-viaggi-avventure-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 23:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Africa Wild Truck]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative a Viaggi Avventure Nel Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Lonely Planet]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi Avventure]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi Avventure Nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, proseguo il tema del viaggio con questo secondo articolo. Vi lascio subito due link interessanti che ho trovato cercando alternative a viaggi avventure nel mondo con Google: Forum: Viaggi Avventure nel Mondo &#8211; Lonely Planet Italia Africa &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2009/09/15/alternative-a-viaggi-avventure-nel-mondo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Salve a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">proseguo il tema del viaggio con questo secondo articolo. Vi lascio subito due link interessanti che ho trovato cercando <a href="http://www.google.it/search?q=alternative+a+viaggi+avventure+nel+mondo&amp;sourceid=navclient-ff&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1B3GGGL_itIT281IT281&amp;aq=t" title="Goggle: alternative a viaggi avventure nel mondo" target="_blank" class="liexternal">alternative a viaggi avventure nel mondo</a> con Google:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lonelyplanetitalia.it/forum/forum.php?thread=3652" title="Forum: Viaggi Avventure nel Mondo - Lonely Planet Italia" target="_blank" class="liexternal">Forum: Viaggi Avventure nel Mondo &#8211; Lonely Planet Italia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.africawildtruck.com/it/" title="Africa Wild Truck" class="liexternal">Africa Wild Truck</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è un forum dove emerge a macchia di leopardo quello che ho già detto nel <a href="http://www.bottegafilippo.it/2009/09/08/viaggi-avventure-nel-mondo/" title="Viaggi Avventure Nel Mondo" target="_self" class="liinternal">post</a> precedente. Il secondo è un tour operator che organizza spedizioni in Africa. Lo riporto per confronto con quello che si vede sul sito di Viaggi. In Africa Wild Truck è spiegato tutto e ci sono i riferimenti del programma e delle persone che fanno da guida. Secondo me solo così si dovrebbero affrontare viaggi impegnativi. Chiaramente non ho una conoscenza diretta di questo tour operator ed aspetto commenti di chi lo ha utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritornando a Viaggi volevo porre l&#8217;attenzione sulla differenza sostanziale che c&#8217;è fra il viaggiatore ed il turista. Il primo si prepara adeguatamente e con largo anticipo, contatta direttamente le strutture e si informa sui possibili rischi. Il secondo non ha tempo per farlo: desidera andare semplicemente in vacanza e godersi le persone che incontra senza i grattacapi legati all&#8217;organizzazione del viaggio. Non è detto che non possa venire a contatto con le popolazioni indigene ma questo non è il suo obiettivo principale. Il turista ha come obiettivo principale lo svago in tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che capita con Viaggi è che moltissime persone, e forse anche qualche coordinatore, sono a tutti gli effetti dei turisti e per questo possono rimanere delusi dalla realtà dei viaggi autogestiti. Viaggi si rifà al concetto dell&#8217;autoesclusione dei partecipanti che dovrebbero essere coscienti della tipologia di viaggio proposta. Secondo me ci sarebbe vera autoesclusione se i gruppi di viaggio fossero chiusi ad almeno 2 settimane dalla partenza, meglio un mese, e se a tutti fosse data la completa documentazione del viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sono dell&#8217;avviso che l&#8217;autogestione del viaggio da parte del gruppo sia solo fonte di inutili litigi: meglio, a mio avviso, un programma chiaro e definito in ogni dettaglio e che non lasci alla maggioranza la decisione di scelte importanti. Ogni volta che una maggioranza sceglie c&#8217;è una minoranza che litiga e tende a staccarsi dal gruppo. Poi ci possono essere comunque momenti di libertà e penso sia auspicabile ce ne siano per accontentare un po&#8217; tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il viaggio spartano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti lo desiderano e molti lo detestano. Ai secondi dico non scegliete Viaggi. Poi comunque vorrei capire perché visitando città dove ci sono alloggi di ogni tipo sia necessario stare scomodi ed in condizioni igieniche precarie. Non posso accettare l&#8217;argomentazione che lo si faccia per risparmiare perché alloggiare in luoghi dignitosi incide per un 15% in più sul costo complessivo del viaggio. Ovviamente è tutto diverso se si tratta di piantare la tenda in mezzo alla savana dove non c&#8217;è null&#8217;altro. Lì poi c&#8217;è la magia della situazione e l&#8217;esperienza assume un altro spessore (animali vari permettendo&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il viaggio mordi e fuggi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Finiamola con l&#8217;angoscia di vedere ogni giorno un posto nuovo, una città nuova, un mondo nuovo! Ritroviamo i ritmi della scoperta. I tour di Viaggi sono densissimi e penso sia un altro limite di questa formula. Non c&#8217;è il tempo di ambientarsi un attimo, di scoprire  e di conoscere un luogo che subito si fugge per un posto nuovo e sconosciuto. Perché? C&#8217;è un numero minimo di chilometri da percorrere per essere degni di chiamarsi viaggiatori? Oppure c&#8217;è la sensazione di non accontentarsi mai? Riflettendoci un attimo sappiamo che volendo nel web si possono trovare le foto di tutto il mondo. Quindi il mondo può essere visto e sentito in ogni momento. Il viaggio non dovrebbe servire a vedere e sentire la realtà ma dovrebbe essere un modo per apprezzarla e questo non si può fare osservandola dal finestrino di un&#8217;auto. Tanto vale vedersela da casa con una bella birra in mano! (ok, ho estremizzato ma il senso è quello)</p>
<p style="text-align: justify;">Poi se il mercato chiede questo, e ovviamente Viaggi conosce bene il mercato, ne prendo atto e mi cerco qualcosa di diverso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Com&#8217;è andata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto quello che riporto serve a focalizzare l&#8217;attenzione sulle problematiche che possono emergere. Non posso non dire quanto viaggiare in gruppo sia piacevole ed appagante. Come ho letto nel forum a volte basta incontrare una persona speciale per rendere l&#8217;intero viaggio speciale. Altre volte è sufficiente incontrare persone con cui non si sta bene per farselo rovinare. Questo non capita solo in viaggio e non capita solo con Viaggi. E&#8217; un rischio ineliminabile e per questo bisogna imparare a gestirlo se si intende continuare a viaggiare in gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come andrà</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bene! Detto questo, io mi dichiaro TURISTA! Almeno per il prossimo viaggio&#8230; Se comunque troverò il tempo per prepararne uno con un buon tour operator potrei sempre riscoprirmi viaggiatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Posterò eventuali siti interessanti.</p>
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		<title>Viaggi Avventure Nel Mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 23:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Bottega</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa comune]]></category>
		<category><![CDATA[Litigare]]></category>
		<category><![CDATA[Sconosciuti]]></category>
		<category><![CDATA[Stress]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi Avventure]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi Avventure Nel Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi di gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottotitolo: il mio personalissimo punto di vista Al quarto viaggio con il tour operator Viaggi Avventure Nel Mondo (Viaggi in seguito) sento di poter trarre alcune considerazioni che vorrei condividere. Per chi non conoscesse questo tour operator riassumo brevemente il &#8230; <a href="http://www.bottegafilippo.it/2009/09/08/viaggi-avventure-nel-mondo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sottotitolo: il mio personalissimo punto di vista</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al quarto viaggio con il tour operator <a href="http://www.viaggiavventurenelmondo.it/" title="Viaggi Avventure Nel Mondo" target="_blank" class="liexternal">Viaggi Avventure Nel Mondo</a> (Viaggi in seguito) sento di poter trarre alcune considerazioni che vorrei condividere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non conoscesse questo tour operator riassumo brevemente il loro modello di viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito web consente l&#8217;iscrizione a viaggi di gruppo effettuati in tutto il mondo. Sul sito è possibile visualizzare l&#8217;elenco di tutti i viaggi proposti con l&#8217;indicazione dei partecipanti già iscritti e del coordinatore che seguirà il gruppo. Il coordinatore è a tutti gli effetti un viaggiatore e non è una guida, nel senso che non ha come compito quello di fornire un servizio di guida turistica. E&#8217; il punto di riferimento del gruppo e si occupa principalmente della prenotazione delle strutture e del rapporto con i fornitori dei servizi incontrati durante il viaggio.<br />
Al coordinatore Viaggi Avventure fornisce le relazioni dei viaggi precedentemente effettuati nelle stesse zone dagli altri gruppi. In questo modo la ricerca degli alloggi e dei servizi risulta molto facilitata. Oltre a questo le relazioni sono una guida utile per orientarsi nella scelta dei luoghi da visitare durante il viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo per cui è fondamentale la figura del coordinatore è che Viaggi non organizza il viaggio nella sua interezza. Viaggi, a fronte del pagamento di una quota base, acquista per i viaggiatori i biglietti aerei, fornisce al gruppo un voucher per il noleggio delle auto oppure paga direttamente una guida locale per il trasporto dei viaggiatori con un pulmino, paga la quota base del coordinatore, paga un&#8217;assicurazione per l&#8217;assistenza durante il viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi il servizio principale di Viaggi è la creazione dei gruppi di viaggio, l&#8217;acquisto dei servizi base e la fornitura di tutte le informazioni necessarie al gruppo per l&#8217;organizzazione del viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi dilungherò nella descrizione di tutte le formule offerte da Viaggi, potete scoprirle nel loro sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello di cui mi vorrei occupare è il rapporto che i viaggiatori che si affidano a questa formula hanno fra di loro e con il tour operator.</p>
<p style="text-align: justify;">A mio avviso, malgrado tutto quello che Viaggi scrive sul sito, le persone non comprendono cosa sia questa formula di viaggio fino a quando non la sperimentano. Questo porta molto spesso a profondi malcontenti, a forti dissidi all&#8217;interno dei gruppi ed alla successiva rottura.</p>
<p style="text-align: justify;">Non intendo criticare nulla di questa formula ma vorrei sottolineare le conseguenze, forse inevitabili, che questa formula porta con se.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima considerazione che mi sento di fare è che vi sono due viaggi: quello nella realtà dei paesi visitati e quello psicologico nelle dinamiche del gruppo. Sono entrambi molto intensi e possono essere stupendi o tremendi. Tutto dipende dalle aspettative dei partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-139"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il prezzo del viaggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viaggiare con Viaggi Avventure non è nè economico nè dispendioso: si paga esattamente per i servizi resi. Spesso vedendo il prezzo dei viaggi sul loro sito e confrontandolo con quello di altri tour operator si ha la sensazione che viaggiare con Viaggi sia economico. E&#8217; una falsa percezione. Il prezzo, dato dalla somma della quota base (aereo, auto, assicurazione e coordinatore) e della cassa comune (alloggi, vitto, servizi vari) non costituisce il costo totale del viaggio. I motivi sono legati a come viene stabilito l&#8217;importo della cassa comune. L&#8217;indicazione data serve solo a suggerire quale sarà l&#8217;importo minimo speso, quello per intenderci che serve per dormire in stanze quadruple e a mangiare senza abbuffarsi, senza bere superalcolici e senza uscire nei locali la sera. Ovviamente questo messaggio non raggiunge tutte le persone che si iscrivono a Viaggi Avventure per due motivi: alle persone piace vivere nelle favole e Viaggi non insiste troppo per svegliarle prima della partenza.<br />
Chiaramente la cassa comune viene quasi sempre sforata perchè nella maggior parte dei casi, e soprattutto durante i viaggi nei paesi ricchi, molti non si accontentano dei servizi minimali (in fondo sono le vacanze attese da un anno!). Purtroppo molti non vuol dire tutti e questo è uno dei motivi di attrito all&#8217;interno dei gruppi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il gruppo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa vuol dire viaggiare in gruppo? Cos&#8217;è un gruppo e chi vi aderisce? Un gruppo è indissolubile?<br />
Ogni partecipante ad un viaggio di gruppo accetta di vivere a stretto contatto, e per un tempo a volte lungo, con persone sconosciute. Per capire cosa significa ognuno dovrebbe elencare, prima di partire, tutte le persone che conosce o che ha conosciuto nella vita e dovrebbe sorteggiarne 16 a caso.<br />
Secondo voi quante volte capita di formare un gruppo con cui sarebbe piacevole andare in viaggio? Forse 1 ogni 10. Intendiamoci: qualche persona con cui c&#8217;è intesa c&#8217;è sempre ma è altrettanto vero che quasi sempre c&#8217;è pure qualcuno che non si vorrebbe mai rivedere.<br />
Questo significa viaggiare in gruppi di sconosciuti: accettare il rischio di incontrare persone sgradite. Rischio che spesso diventa certezza. Anzi, mi sento di dire che è proprio certezza!<br />
Cosa accade quando i viaggiatori si rendono conto di non desiderare la presenza di altri viaggiatori? Il gruppo può reggere facendo perno su forti legami interni e partizionandosi in gruppettini, può isolare singoli partecipanti, può rompersi e decidere di proseguire in più gruppi distinti. In questo caso c&#8217;è il sottogruppo del coordinatore che rimane il gruppo principale mentre gli altri sottogruppi, separandosi, si assumono la responsabilità del viaggio.<br />
I motivi che causano le principali rotture possono essere la non accettazione delle decisioni della maggioranza in merito a spese comuni, il dissenso sulle decisioni in merito al programma di viaggio, l&#8217;impossibilità di convivere per parziale o completa volontà di non comunicare. Ho potuto notare che l&#8217;indifferenza fra i partecipanti non è mai motivo di rottura (è motivo di eventuale noia&#8230;). Quello che rompe un gruppo sono i forti sentimenti fra i quali: il rancore, l&#8217;ira, la rabbia, il sospetto, la paura, la frustazione. Tutti questi sentimenti che definirei primordiali emergono quando il singolo si sente solo. Se unite il fatto che la media dei partecipanti viaggia solo ed è single, potete capire quanto poco ci voglia per disgregare un gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il partecipante</strong><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La condizione di single di molti partecipanti è al tempo stesso il motore primo di Viaggi e il motivo primo per l&#8217;insuccesso di un viaggio.<br />
Tutto è legato alle aspettative dei single. Poco ci vuole a capire che un single va in viaggio principalmente per aumentare le occasioni di incontrare un compagno o una compagna. Direi che i primi 5 minuti in cui il gruppo si incontra sono decisivi per capire se il viaggio sarà spiacevole. Questo è un motivo per cui Viaggi non vorrebbe che i gruppi si incontrassero prima di partire. La probabilità che un viaggiatore rinunci al viaggio una volta conosciuti i partecipanti non è così bassa. Quando ci sono coppie o gruppi di amici che si conoscono prima del viaggio la situazione migliora molto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli imprevisti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Durante un viaggio capitano gli imprevisti. Non dico possono capitare ma capitano. Compito del coordinatore non è risolvere gli imprevisti ma aiutare il gruppo a risolverli insieme. Alla partenza nessuno è informato dei rischi che corre e quando si tratta di mettere mano al portafoglio nessuno è preparato. Tutti vorrebbero non pagare, soprattutto quando il danno è causato da un singolo partecipante, ma pochi comprendono quanto il gruppo sia solidale anche nell&#8217;affrontare gli imprevisti. Contrattualmente nessuno firma nulla ma penso che l&#8217;adesione al viaggio faccia aderire automaticamente al contratto con Viaggi. Mi sto documentando per capire come sono suddivise le responsabilità fra i partecipanti ma è molto difficile capirlo. Può capitare, nei casi peggiori presumo, che si debba andare davanti al giudice di pace per capire chi deve pagare. Quello che penso accada, e che mi è accaduto, è che si tende a suddividere il costo degli imprevisti fra tutti i partecipanti, o perlomeno fra i &#8220;sopravvissuti&#8221;. Quando gli importi sono importanti penso sia necessario ricorrere ad un avvocato.<br />
Quello che non viene fatto è stilare un decalogo dove venga spiegato con degli esempi chi è tenuto a pagare per gli imprevisti più comuni. Sarebbe di grande aiuto per evitare grandi litigate durante il viaggio. Direi che il decalogo dovrebbe essere una pietra miliare da far sottoscrivere ad ogni partecipante in modo da prepare tutti ad affrontare il viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il viaggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; l&#8217;unica cosa che i partecipanti possono rovinare proprio perchè è la cosa più bella. Non si può pretendere di interagire molto con le popolazioni locali a causa del breve tempo trascorso nei luoghi visitati. Comunque anni ed anni di viaggi sono serviti a delineare itinerari stupendi che riempiono i ricordi di ognuno. Inoltre, come anticipato, viaggiare a stretto contatto con le persone spinge ognuno a riscoprirsi ed a scoprire gli altri. E&#8217; un&#8217;esperianza tanto intensa, nel bene e nel male, che a mio avviso vale i soldi ed il tempo spesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Interessi comuni e contrapposti<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono molti interesse in gioco nell&#8217;organizzazione di un viaggio che a volte sono in conflitto.<br />
L&#8217;interesse comune a Viaggi ed ai partecipanti è riuscire a far partire il maggior numero di gruppi. Vi è poi l&#8217;interesse del viaggiatore a compiere il viaggio con persone gradite o affini. Purtroppo ogni viaggiatore ha interessi diversi rispetto agli altri e spesso sono in conflitto. Spesso i viaggiatori hanno budget e aspettative rispetto ai servizi molto diversi.<br />
Inoltre vi è un conflitto di interessi strano fra il gruppo ed i suoi partecipanti: è interesse del gruppo rimanere coeso per poter fare economia di scala ma è interesse dei sottogruppi potersi separare per soddisfare a pieno le esigenze dei singoli.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole viaggiare con Viaggi Avventure è un magnifico esperimento di politica in cui tutti sono chiamati a recitare la parte di mediatori. Nessuno è obbligato a farlo ma tutti ne possono trarre vantaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa accadrebbe se &#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se tutti i partecipanti avessero gli stessi interessi, gli stessi atteggiamenti e lo stesso budget i viaggi sarebbero incredibilmente belli. Vi ricordo che non è interesse di Viaggi eseguire una selezione dei viaggiatori. Come potrebbe in pratica creare i gruppi? Quali criteri potrebbe applicare? Qualunque scelta venisse fatta comporterebbe l&#8217;esclusione di alcuni viaggiatori per l&#8217;impossibilità di creare tutti i gruppi. Siccome l&#8217;obiettivo principale di Viaggi, e direi anche dei viaggiatori, è poter partire, alla fine intervenire nella selezione dei gruppi sarebbe controproducente e impraticabile. L&#8217;unica cosa che Viaggi può fare e fa nel modo corretto è informare sulle difficoltà del viaggio. Questo consente una prima selezione anche se a volte vi sono partecipanti incoscienti che non ne tengono conto. Il gruppo comunque si forma in modo casuale con tutte le conseguenze che comporta.<br />
<strong><br />
L&#8217;importo della cassa comune</strong></p>
<p style="text-align: justify;">è sempre fonte di grandi litigate. Se solo Viaggi decidesse di aumentare del 30% l&#8217;importo della cassa comune si eviterebbero discussioni inutili.<br />
Certo si iscriverebbero meno viaggiatori ed avrebbero un&#8217;età media più alta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La selezione e la preparazione del coordinatore</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qui si tocca un tasto molto dolente ed emerge un altro conflitto di interessi. In pratica i coordinatori sono merce rara e pur di far partire i gruppi non si bada molto alla loro formazione. In linea di massima solo i coordinatori più capaci affrontano viaggi impegnativi ma non è infrequente sentire di gruppi con coordinatori molto anziani, demotivati o incapaci. Questo accade perchè pur di partire e risparmiare molti si improvvisano coordinatori. Io ho sempre trovato persone con una buona volontà di fondo anche se poi alcuni di loro erano tristi per problemi personali, inesperti della lingua oppure ignari dei regolamenti di Viaggi. Quello che Viaggi non fa è verificare lo stato psicologico dei coordinatori e la loro preparazione di base. Tutto si basa sulla fiducia che le cose vadano bene, se poi i viaggiatori si lamentano allora provvedono; poco o nulla è fatto preventivamente.<br />
Presumo che raramente il partecipante se la senta di lamentarsi con Viaggi perchè sapendo che non rivedrà mai più il coordinatore e che ormai il viaggio è stato fatto, prendersi la briga di scrivere è a tutti gli effetti un&#8217;ulteriore scocciatura. Per questo motivo non aspettatevi granché dal coordinatore, sperate di aver fortuna oppure sceglietevelo. Ho scoperto infatti che diversi viaggiatori abituali, conoscendo la situazione, si scambiano le opinioni sui coordinatori scegliendo a volte il viaggio in base a chi lo coordinerà. Bello sarebbe se ci fosse un forum dove esprimere queste opinioni in modo trasparente: ci sarebbe maggior feedback e forse maggiore responsabilità anche da parte dei coordinatori. Non penso comunque che, vista la penuria di buoni coordinatori, un forum giocherebbe a favore di viaggi. Se conoscessi i pareri di altri viaggiatori in anticipo sul coordinatore che mi è stato assegnato e questi non fossero lusinghieri potrei anche decidere di rinunciare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La bilancia dei pro e dei contro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho voluto mettere l&#8217;accento finora sui limiti della formula di Viaggi. Non ho insistito sui pro che ora vorrei elencare.<br />
Prima di tutto Viaggi Avventure è l&#8217;unico tour operator che conosco in grado di offrire un reale last minute per viaggi di gruppo. Vorrei far notare che parliamo di viaggi e non soggiorni. Inoltre l&#8217;offerta è sconfinata ed il prezzo è fisso e non soggetto a particolari fluttuazioni. E&#8217; possibile indicare un aeroporto alternativo per la partenza ed io che preferisco l&#8217;aeroporto di Venezia sono sempre stato accontentato. Il contro è che per consentirmi di partire dall&#8217;aeroporto che desidero ed avendo pochissimo preavviso sono costretti ad utilizzare alcuni hub europei. Questo significa aumentare il numero degli scali e peggiorare, ma non sempre, gli orari di partenza. Viaggi non utilizza compagnie prossime al fallimento, generalmente si affida a compagnie di bandiera.<br />
<strong><br />
Perché e quando scegliere Viaggi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io ho scelto Viaggi quando mi sono ritrovato, per vari motivi, all&#8217;ultimo senza aver organizzato un viaggio. Con Viaggi puoi partire sempre anche se non sei riuscito a trovare nessuno che voglia o possa venire in vacanza con te. Incontri persone che possono essere interessanti e spesso lo sono. Visiti paesi stupendi e gli itinerari sono ben studiati.<br />
Non sceglierei Viaggi in tutti gli altri casi, quindi per viaggi che non prevedono un tour, per viaggi che posso organizzarmi in autonomia e con largo anticipo, per viaggi che posso organizzare con amici soprattutto se la destinazione e la tipologia di viaggio sono già decisi e condivisi.<br />
Non viaggerei con Viaggi se volessi una vacanza rilassante e defaticante, una vacanza dove tutto è organizzato e non è necessario dover mettere d&#8217;accordo le persone per decidere delle cose più elementari.<br />
Non viaggerei con Viaggi se volessi delle strutture e dei livelli di confort medi o medio-alti.<br />
Non viaggerei con Viaggi se non accettassi l&#8217;idea di adeguarmi ad un budget inferiore a quello che ho stabilito per le mie vacanze. Questo a mio avviso è un punto importante: in viaggio c&#8217;è sempre qualcuno che preferisce risparmiare qualche euro sulle sistemazioni. A poco vale il ragionamento che spendendo il 20% in più di cassa comune si possano ottenere livelli di confort significativamente superiori. C&#8217;è sempre qualcuno che storce il naso quando si tratta di pagare più del minimo sindacale e che si appella allo spirito di Viaggi. Peccato che lo spirito di Viaggi non sia quello di vivere per forza di cose in tuguri. A Viaggi preme che i gruppi partano! Se poi la vacanza è spendacciona e tutti sono concordi nell&#8217;aumentare il budget nessuno verrà a fare la morale perchè è stato tradito questo o quello spirito.<br />
<strong><br />
Cambiamo prospettiva</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto io mi domanderei cosa vuol dire viaggiare. Ognuno cerca nel viaggio qualcosa di importante altrimenti non si spiegherebbe l&#8217;incredibile dispendio di denaro. Chi cerca qualcuno, chi vuole vedere la natura fuori dalle nostre città, chi vuole vedere città più belle e più grandi, chi vuole conoscere popoli distanti, chi vuole fuggire dalla propria vita. Pochi vogliono vivere in modo disagevole a meno che non sia necessario. Alcuni vogliono vivere in modo disagevole perchè fa parte del loro modo di essere.<br />
Come è possibile che persone diverse che hanno aspettative diverse riescano a convivere per due o tre settimane senza scontrarsi? A mio avviso e&#8217; possibile solo con la condivisione delle aspettative. In poche parole è meglio far capire agli altri il prima possibile le proprie difficoltà in modo da capire subito come risolverle o come sopportarle. In qualche modo il disagio pretende una giustificazione e prima arriva meglio è per tutti. La condivisione del disagio porta il gruppo a lavorare per una soluzione condivisa. Spesso la soluzione che il singolo non trova è trovata velocemente dal gruppo. Il problema è che a volte le persone se non trovano almeno un&#8217;alleanza non rischiano nemmeno di esporre le proprie esigenze perchè temono l&#8217;isolamento. Per questo motivo è auspicabile che si formino in fretta dei gruppetti in base alle affinità in modo da dare forza alle istanze dei singoli. Questo abbassa sensibilmente il livello di stress e consente a tutti di vivere un viaggio in sufficiente tranquillità emotiva. Quando questo non accade le persone possono arrivare a fuggire e se non lo possono fare possono diventare aggressive. Per questo ritengo che se si avverte un forte disagio sia fondamentale ritagliarsi degli spazi propri, qualche ora ad esempio trascorsa durante il giorno in solitudine può aiutare a riflettere con calma e a capire i propri e gli altrui stati d&#8217;animo.<br />
<strong><br />
Concludendo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ve la sentite ancora di intraprendere un viaggio con degli sconosciuti? Fino a che punto pensate possa arrivare la vostra pazienza? Cosa vi aspettate dal viaggio che volete intraprendere? Se quello che ho descritto non vi spaventa o preoccupa più di tanto allora la formula di Viaggi fa per voi.</p>
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