Viaggi Avventure Nel Mondo

Sottotitolo: il mio personalissimo punto di vista

Al quarto viaggio con il tour operator Viaggi Avventure Nel Mondo (Viaggi in seguito) sento di poter trarre alcune considerazioni che vorrei condividere.

Per chi non conoscesse questo tour operator riassumo brevemente il loro modello di viaggio.

Il sito web consente l’iscrizione a viaggi di gruppo effettuati in tutto il mondo. Sul sito è possibile visualizzare l’elenco di tutti i viaggi proposti con l’indicazione dei partecipanti già iscritti e del coordinatore che seguirà il gruppo. Il coordinatore è a tutti gli effetti un viaggiatore e non è una guida, nel senso che non ha come compito quello di fornire un servizio di guida turistica. E’ il punto di riferimento del gruppo e si occupa principalmente della prenotazione delle strutture e del rapporto con i fornitori dei servizi incontrati durante il viaggio.
Al coordinatore Viaggi Avventure fornisce le relazioni dei viaggi precedentemente effettuati nelle stesse zone dagli altri gruppi. In questo modo la ricerca degli alloggi e dei servizi risulta molto facilitata. Oltre a questo le relazioni sono una guida utile per orientarsi nella scelta dei luoghi da visitare durante il viaggio.

Il motivo per cui è fondamentale la figura del coordinatore è che Viaggi non organizza il viaggio nella sua interezza. Viaggi, a fronte del pagamento di una quota base, acquista per i viaggiatori i biglietti aerei, fornisce al gruppo un voucher per il noleggio delle auto oppure paga direttamente una guida locale per il trasporto dei viaggiatori con un pulmino, paga la quota base del coordinatore, paga un’assicurazione per l’assistenza durante il viaggio.

Quindi il servizio principale di Viaggi è la creazione dei gruppi di viaggio, l’acquisto dei servizi base e la fornitura di tutte le informazioni necessarie al gruppo per l’organizzazione del viaggio.

Non mi dilungherò nella descrizione di tutte le formule offerte da Viaggi, potete scoprirle nel loro sito.

Quello di cui mi vorrei occupare è il rapporto che i viaggiatori che si affidano a questa formula hanno fra di loro e con il tour operator.

A mio avviso, malgrado tutto quello che Viaggi scrive sul sito, le persone non comprendono cosa sia questa formula di viaggio fino a quando non la sperimentano. Questo porta molto spesso a profondi malcontenti, a forti dissidi all’interno dei gruppi ed alla successiva rottura.

Non intendo criticare nulla di questa formula ma vorrei sottolineare le conseguenze, forse inevitabili, che questa formula porta con se.

La prima considerazione che mi sento di fare è che vi sono due viaggi: quello nella realtà dei paesi visitati e quello psicologico nelle dinamiche del gruppo. Sono entrambi molto intensi e possono essere stupendi o tremendi. Tutto dipende dalle aspettative dei partecipanti.

Il prezzo del viaggio

Viaggiare con Viaggi Avventure non è nè economico nè dispendioso: si paga esattamente per i servizi resi. Spesso vedendo il prezzo dei viaggi sul loro sito e confrontandolo con quello di altri tour operator si ha la sensazione che viaggiare con Viaggi sia economico. E’ una falsa percezione. Il prezzo, dato dalla somma della quota base (aereo, auto, assicurazione e coordinatore) e della cassa comune (alloggi, vitto, servizi vari) non costituisce il costo totale del viaggio. I motivi sono legati a come viene stabilito l’importo della cassa comune. L’indicazione data serve solo a suggerire quale sarà l’importo minimo speso, quello per intenderci che serve per dormire in stanze quadruple e a mangiare senza abbuffarsi, senza bere superalcolici e senza uscire nei locali la sera. Ovviamente questo messaggio non raggiunge tutte le persone che si iscrivono a Viaggi Avventure per due motivi: alle persone piace vivere nelle favole e Viaggi non insiste troppo per svegliarle prima della partenza.
Chiaramente la cassa comune viene quasi sempre sforata perchè nella maggior parte dei casi, e soprattutto durante i viaggi nei paesi ricchi, molti non si accontentano dei servizi minimali (in fondo sono le vacanze attese da un anno!). Purtroppo molti non vuol dire tutti e questo è uno dei motivi di attrito all’interno dei gruppi.

Il gruppo

Cosa vuol dire viaggiare in gruppo? Cos’è un gruppo e chi vi aderisce? Un gruppo è indissolubile?
Ogni partecipante ad un viaggio di gruppo accetta di vivere a stretto contatto, e per un tempo a volte lungo, con persone sconosciute. Per capire cosa significa ognuno dovrebbe elencare, prima di partire, tutte le persone che conosce o che ha conosciuto nella vita e dovrebbe sorteggiarne 16 a caso.
Secondo voi quante volte capita di formare un gruppo con cui sarebbe piacevole andare in viaggio? Forse 1 ogni 10. Intendiamoci: qualche persona con cui c’è intesa c’è sempre ma è altrettanto vero che quasi sempre c’è pure qualcuno che non si vorrebbe mai rivedere.
Questo significa viaggiare in gruppi di sconosciuti: accettare il rischio di incontrare persone sgradite. Rischio che spesso diventa certezza. Anzi, mi sento di dire che è proprio certezza!
Cosa accade quando i viaggiatori si rendono conto di non desiderare la presenza di altri viaggiatori? Il gruppo può reggere facendo perno su forti legami interni e partizionandosi in gruppettini, può isolare singoli partecipanti, può rompersi e decidere di proseguire in più gruppi distinti. In questo caso c’è il sottogruppo del coordinatore che rimane il gruppo principale mentre gli altri sottogruppi, separandosi, si assumono la responsabilità del viaggio.
I motivi che causano le principali rotture possono essere la non accettazione delle decisioni della maggioranza in merito a spese comuni, il dissenso sulle decisioni in merito al programma di viaggio, l’impossibilità di convivere per parziale o completa volontà di non comunicare. Ho potuto notare che l’indifferenza fra i partecipanti non è mai motivo di rottura (è motivo di eventuale noia…). Quello che rompe un gruppo sono i forti sentimenti fra i quali: il rancore, l’ira, la rabbia, il sospetto, la paura, la frustazione. Tutti questi sentimenti che definirei primordiali emergono quando il singolo si sente solo. Se unite il fatto che la media dei partecipanti viaggia solo ed è single, potete capire quanto poco ci voglia per disgregare un gruppo.

Il partecipante

La condizione di single di molti partecipanti è al tempo stesso il motore primo di Viaggi e il motivo primo per l’insuccesso di un viaggio.
Tutto è legato alle aspettative dei single. Poco ci vuole a capire che un single va in viaggio principalmente per aumentare le occasioni di incontrare un compagno o una compagna. Direi che i primi 5 minuti in cui il gruppo si incontra sono decisivi per capire se il viaggio sarà spiacevole. Questo è un motivo per cui Viaggi non vorrebbe che i gruppi si incontrassero prima di partire. La probabilità che un viaggiatore rinunci al viaggio una volta conosciuti i partecipanti non è così bassa. Quando ci sono coppie o gruppi di amici che si conoscono prima del viaggio la situazione migliora molto.

Gli imprevisti

Durante un viaggio capitano gli imprevisti. Non dico possono capitare ma capitano. Compito del coordinatore non è risolvere gli imprevisti ma aiutare il gruppo a risolverli insieme. Alla partenza nessuno è informato dei rischi che corre e quando si tratta di mettere mano al portafoglio nessuno è preparato. Tutti vorrebbero non pagare, soprattutto quando il danno è causato da un singolo partecipante, ma pochi comprendono quanto il gruppo sia solidale anche nell’affrontare gli imprevisti. Contrattualmente nessuno firma nulla ma penso che l’adesione al viaggio faccia aderire automaticamente al contratto con Viaggi. Mi sto documentando per capire come sono suddivise le responsabilità fra i partecipanti ma è molto difficile capirlo. Può capitare, nei casi peggiori presumo, che si debba andare davanti al giudice di pace per capire chi deve pagare. Quello che penso accada, e che mi è accaduto, è che si tende a suddividere il costo degli imprevisti fra tutti i partecipanti, o perlomeno fra i “sopravvissuti”. Quando gli importi sono importanti penso sia necessario ricorrere ad un avvocato.
Quello che non viene fatto è stilare un decalogo dove venga spiegato con degli esempi chi è tenuto a pagare per gli imprevisti più comuni. Sarebbe di grande aiuto per evitare grandi litigate durante il viaggio. Direi che il decalogo dovrebbe essere una pietra miliare da far sottoscrivere ad ogni partecipante in modo da prepare tutti ad affrontare il viaggio.

Il viaggio

E’ l’unica cosa che i partecipanti possono rovinare proprio perchè è la cosa più bella. Non si può pretendere di interagire molto con le popolazioni locali a causa del breve tempo trascorso nei luoghi visitati. Comunque anni ed anni di viaggi sono serviti a delineare itinerari stupendi che riempiono i ricordi di ognuno. Inoltre, come anticipato, viaggiare a stretto contatto con le persone spinge ognuno a riscoprirsi ed a scoprire gli altri. E’ un’esperianza tanto intensa, nel bene e nel male, che a mio avviso vale i soldi ed il tempo spesi.

Interessi comuni e contrapposti

Vi sono molti interesse in gioco nell’organizzazione di un viaggio che a volte sono in conflitto.
L’interesse comune a Viaggi ed ai partecipanti è riuscire a far partire il maggior numero di gruppi. Vi è poi l’interesse del viaggiatore a compiere il viaggio con persone gradite o affini. Purtroppo ogni viaggiatore ha interessi diversi rispetto agli altri e spesso sono in conflitto. Spesso i viaggiatori hanno budget e aspettative rispetto ai servizi molto diversi.
Inoltre vi è un conflitto di interessi strano fra il gruppo ed i suoi partecipanti: è interesse del gruppo rimanere coeso per poter fare economia di scala ma è interesse dei sottogruppi potersi separare per soddisfare a pieno le esigenze dei singoli.

In altre parole viaggiare con Viaggi Avventure è un magnifico esperimento di politica in cui tutti sono chiamati a recitare la parte di mediatori. Nessuno è obbligato a farlo ma tutti ne possono trarre vantaggio.

Cosa accadrebbe se …

Se tutti i partecipanti avessero gli stessi interessi, gli stessi atteggiamenti e lo stesso budget i viaggi sarebbero incredibilmente belli. Vi ricordo che non è interesse di Viaggi eseguire una selezione dei viaggiatori. Come potrebbe in pratica creare i gruppi? Quali criteri potrebbe applicare? Qualunque scelta venisse fatta comporterebbe l’esclusione di alcuni viaggiatori per l’impossibilità di creare tutti i gruppi. Siccome l’obiettivo principale di Viaggi, e direi anche dei viaggiatori, è poter partire, alla fine intervenire nella selezione dei gruppi sarebbe controproducente e impraticabile. L’unica cosa che Viaggi può fare e fa nel modo corretto è informare sulle difficoltà del viaggio. Questo consente una prima selezione anche se a volte vi sono partecipanti incoscienti che non ne tengono conto. Il gruppo comunque si forma in modo casuale con tutte le conseguenze che comporta.

L’importo della cassa comune

è sempre fonte di grandi litigate. Se solo Viaggi decidesse di aumentare del 30% l’importo della cassa comune si eviterebbero discussioni inutili.
Certo si iscriverebbero meno viaggiatori ed avrebbero un’età media più alta.

La selezione e la preparazione del coordinatore

Qui si tocca un tasto molto dolente ed emerge un altro conflitto di interessi. In pratica i coordinatori sono merce rara e pur di far partire i gruppi non si bada molto alla loro formazione. In linea di massima solo i coordinatori più capaci affrontano viaggi impegnativi ma non è infrequente sentire di gruppi con coordinatori molto anziani, demotivati o incapaci. Questo accade perchè pur di partire e risparmiare molti si improvvisano coordinatori. Io ho sempre trovato persone con una buona volontà di fondo anche se poi alcuni di loro erano tristi per problemi personali, inesperti della lingua oppure ignari dei regolamenti di Viaggi. Quello che Viaggi non fa è verificare lo stato psicologico dei coordinatori e la loro preparazione di base. Tutto si basa sulla fiducia che le cose vadano bene, se poi i viaggiatori si lamentano allora provvedono; poco o nulla è fatto preventivamente.
Presumo che raramente il partecipante se la senta di lamentarsi con Viaggi perchè sapendo che non rivedrà mai più il coordinatore e che ormai il viaggio è stato fatto, prendersi la briga di scrivere è a tutti gli effetti un’ulteriore scocciatura. Per questo motivo non aspettatevi granché dal coordinatore, sperate di aver fortuna oppure sceglietevelo. Ho scoperto infatti che diversi viaggiatori abituali, conoscendo la situazione, si scambiano le opinioni sui coordinatori scegliendo a volte il viaggio in base a chi lo coordinerà. Bello sarebbe se ci fosse un forum dove esprimere queste opinioni in modo trasparente: ci sarebbe maggior feedback e forse maggiore responsabilità anche da parte dei coordinatori. Non penso comunque che, vista la penuria di buoni coordinatori, un forum giocherebbe a favore di viaggi. Se conoscessi i pareri di altri viaggiatori in anticipo sul coordinatore che mi è stato assegnato e questi non fossero lusinghieri potrei anche decidere di rinunciare.

La bilancia dei pro e dei contro

Ho voluto mettere l’accento finora sui limiti della formula di Viaggi. Non ho insistito sui pro che ora vorrei elencare.
Prima di tutto Viaggi Avventure è l’unico tour operator che conosco in grado di offrire un reale last minute per viaggi di gruppo. Vorrei far notare che parliamo di viaggi e non soggiorni. Inoltre l’offerta è sconfinata ed il prezzo è fisso e non soggetto a particolari fluttuazioni. E’ possibile indicare un aeroporto alternativo per la partenza ed io che preferisco l’aeroporto di Venezia sono sempre stato accontentato. Il contro è che per consentirmi di partire dall’aeroporto che desidero ed avendo pochissimo preavviso sono costretti ad utilizzare alcuni hub europei. Questo significa aumentare il numero degli scali e peggiorare, ma non sempre, gli orari di partenza. Viaggi non utilizza compagnie prossime al fallimento, generalmente si affida a compagnie di bandiera.

Perché e quando scegliere Viaggi

Io ho scelto Viaggi quando mi sono ritrovato, per vari motivi, all’ultimo senza aver organizzato un viaggio. Con Viaggi puoi partire sempre anche se non sei riuscito a trovare nessuno che voglia o possa venire in vacanza con te. Incontri persone che possono essere interessanti e spesso lo sono. Visiti paesi stupendi e gli itinerari sono ben studiati.
Non sceglierei Viaggi in tutti gli altri casi, quindi per viaggi che non prevedono un tour, per viaggi che posso organizzarmi in autonomia e con largo anticipo, per viaggi che posso organizzare con amici soprattutto se la destinazione e la tipologia di viaggio sono già decisi e condivisi.
Non viaggerei con Viaggi se volessi una vacanza rilassante e defaticante, una vacanza dove tutto è organizzato e non è necessario dover mettere d’accordo le persone per decidere delle cose più elementari.
Non viaggerei con Viaggi se volessi delle strutture e dei livelli di confort medi o medio-alti.
Non viaggerei con Viaggi se non accettassi l’idea di adeguarmi ad un budget inferiore a quello che ho stabilito per le mie vacanze. Questo a mio avviso è un punto importante: in viaggio c’è sempre qualcuno che preferisce risparmiare qualche euro sulle sistemazioni. A poco vale il ragionamento che spendendo il 20% in più di cassa comune si possano ottenere livelli di confort significativamente superiori. C’è sempre qualcuno che storce il naso quando si tratta di pagare più del minimo sindacale e che si appella allo spirito di Viaggi. Peccato che lo spirito di Viaggi non sia quello di vivere per forza di cose in tuguri. A Viaggi preme che i gruppi partano! Se poi la vacanza è spendacciona e tutti sono concordi nell’aumentare il budget nessuno verrà a fare la morale perchè è stato tradito questo o quello spirito.

Cambiamo prospettiva

Piuttosto io mi domanderei cosa vuol dire viaggiare. Ognuno cerca nel viaggio qualcosa di importante altrimenti non si spiegherebbe l’incredibile dispendio di denaro. Chi cerca qualcuno, chi vuole vedere la natura fuori dalle nostre città, chi vuole vedere città più belle e più grandi, chi vuole conoscere popoli distanti, chi vuole fuggire dalla propria vita. Pochi vogliono vivere in modo disagevole a meno che non sia necessario. Alcuni vogliono vivere in modo disagevole perchè fa parte del loro modo di essere.
Come è possibile che persone diverse che hanno aspettative diverse riescano a convivere per due o tre settimane senza scontrarsi? A mio avviso e’ possibile solo con la condivisione delle aspettative. In poche parole è meglio far capire agli altri il prima possibile le proprie difficoltà in modo da capire subito come risolverle o come sopportarle. In qualche modo il disagio pretende una giustificazione e prima arriva meglio è per tutti. La condivisione del disagio porta il gruppo a lavorare per una soluzione condivisa. Spesso la soluzione che il singolo non trova è trovata velocemente dal gruppo. Il problema è che a volte le persone se non trovano almeno un’alleanza non rischiano nemmeno di esporre le proprie esigenze perchè temono l’isolamento. Per questo motivo è auspicabile che si formino in fretta dei gruppetti in base alle affinità in modo da dare forza alle istanze dei singoli. Questo abbassa sensibilmente il livello di stress e consente a tutti di vivere un viaggio in sufficiente tranquillità emotiva. Quando questo non accade le persone possono arrivare a fuggire e se non lo possono fare possono diventare aggressive. Per questo ritengo che se si avverte un forte disagio sia fondamentale ritagliarsi degli spazi propri, qualche ora ad esempio trascorsa durante il giorno in solitudine può aiutare a riflettere con calma e a capire i propri e gli altrui stati d’animo.

Concludendo

Ve la sentite ancora di intraprendere un viaggio con degli sconosciuti? Fino a che punto pensate possa arrivare la vostra pazienza? Cosa vi aspettate dal viaggio che volete intraprendere? Se quello che ho descritto non vi spaventa o preoccupa più di tanto allora la formula di Viaggi fa per voi.

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21 thoughts on “Viaggi Avventure Nel Mondo

  1. Molte grazie per le info Filippo. Ho trovato i commenti preziosi e puntuali. Non ho mai viaggiato con ANM, ma vorrei provare quest’anno… Se da una parte sono consapevole (parzialmente) dei rischi a cui vado incontro, da un’altra ho voglia di mettermi alla prova prima di tutto come “animale sociale”…

    Stammi bene!

    Giulio

  2. bellissima analisi, complimenti.
    io però non viaggio nè viaggerò con anm perchè rimasi colpito dal mio primo viaggio, in marocco. feci un tour di gruppo con boscolo e spesi 1400€ per 13 giorni. hotel 4-5 stelle, ristoranti eccellenti e bus di comfort medio. contemporaneamente conobbi dei ragazzi di anm che facevano lo stesso identico tour: ci incontravamo ogni giorno nelle stesse località e agli stessi monumenti. raccontarono di orrendi hotel periferici a casablanca, di macchine a noleggio scassate, di ristoranti con topi, e avevano sempre l’aria distrutta. quando alla fine, sullo stesso volo di rientro, chiesi quanto avevano speso risposero: 1300€. mi dissi: mai con anm…

  3. A dire il vero anch’io volevo provare Boscolo ma non ho capito bene come si formano i gruppi di viaggio. Quest’anno ho deciso di sperimentare le Seychelles: uno dei viaggi più vacanzieri che Viaggi Avventure propone. La prossima volta testerò Boscolo: potrei scrivere qualche commento a confronto…

    Grazie dei complimenti,
    Filippo.

  4. Ho letto i commenti. Ho prenotato con a.n.m. (prima volta) un viaggio; finora siamo in 2 partecipanti: non so se sperare che il viaggio venga annullato per mancanza di partecipanti oppure invece sperare che se ne aggiungano altri per poter finalmente partire. Comunque, considerato il paese di destinazione prescelto per il viaggio, sono fiduciosa che si aggregheranno solo ed esclusivamente persone RESPONSABILI, MATURE e SENZA particolari DISTURBI COMPORTAMENTALI. Se effettuerò il viaggio sarò contenta di poter lasciare successivamente un commento e considerazioni che “spero” saranno positive. Cecilia.

  5. recensione davvero esaustiva!!!grazie per averla scritta, immaginavo già che funzionasse così e mi fa piacere che tu lo abbia confermato! sono anni che vorrei andare in india e sto pensando di avvalermi di AnM per questo inverno…è una scocciatura il fatto che tutti quelli che conosco vogliano le vacanzine fatte in pantofole e quindi non siano minimamente interessati a venirci..quindi ho pensato che AnM sia il modo ideale per andarci se non voglio finire a girare l’india da sola!!grazie ancora!!

  6. Grazie mille per questo ricco resoconto di Viaggi. In effetti sto leggendo commenti diametralmente opposti, esperienze bellissime e altre disastrose!!! Io pensavo di partire a settembre con una cara amica. Vorrei visitare un paese in cui non mi sentirei di andare da sola o in due ma che ho tanta voglia di vedere. Spero che andrà tutto bene…anzi cercherò di far sì che vada tutto bene, almeno nel mio piccolo!

  7. Filippo, grazie mille per la tua splendida recensione!!
    Penso possa essere di grande aiuto a chi, come me, sta valutando se intraprendere la prima esperienza con ANM.. io.. beh, ci penserò ancora un pò su :o)))))

    1. Ciao Katia,
      grazie per i complimenti, l’intenzione comunque era quella di informare. Mi spiacerebbe che persone che alla fine si troverebbero bene in un viaggio di Avventure poi non ci andassero dopo aver letto i miei articoli… Su dai! Un po’ di coraggio! Un breve viaggio di assaggio e poi via per Australia, Stati Uniti, Nepal !!! 😀

      Un saluto,
      Filippo.

  8. Grazie per aver creato questo interessantissimo blog.
    Ho appena prenotato il mio primo viaggio ANM e sono prontissima e molto entusiasta di partire. Ho scoperto da 10 giorni questo tour operator (che forse non sarebbe nemmeno corretto definire cosi data l enorme diversità di ANM rispetto a un t.o.) e già mi sento come se la mia vita fosse improvvisamente cambiata!! passo le serate a spulciare tra i nuovi viaggi e a sognare dove andro la prossima volta. secondo me andare d accordo è facilissimo quando si è maturi abbastanza da non perdere mai di vista lo scopo del viaggio, che non è farsi stare simpatico nessuno, ma scoprire un angolo in piu di mondo, con la sua cultura, le sue tradizioni, le sue bellezze naturali e storiche, il suo clima, il suo mare. Spero di riuscire a vedere piu Mondo possibile nella mia vita.
    Ciao Filippo e davvero grazie

    1. Grazie per i complimenti!
      A dire il vero sono un po’ latitante: non lo aggiorno più perchè sono alle prese con un mio progetto abbastanza impegnativo ed inoltre ho preso da poco casa e sto ristrutturando… Argh!
      Mi riprometto di ricominciare presto a raccontare cose interessanti, ne ho fatte un sacco nel frattempo!
      Ritornando ai viaggi io sinceramente sono abbastanza scombussolato dal rapporto di gruppo, forse perché quando voglio solo viaggiare parto da solo ed il tipo di sensazione è molto diversa: l’attenzione va tutta ai luoghi visitati e alla ricerca di rapporti con le persone incontrate durante il viaggio. Quando invece vado con ANM sono decisamente più coinvolto dal gruppo.
      Ti auguro un bellissimo viaggio, io quest’anno viste le spese della ristrutturazione tiro i remi in barca. Peccato che da me piova tutti i giorni…

      Ciao!

  9. Ciao Filippo, ho trovato per caso questa tua recensione e ti ringrazio molto. Parto dopodomani per il Kenya per la prima volta con ANM e, pur avendo conosciuto altre persone che hanno già viaggiato con loro, mi è stato molto utile leggere un’analisi così equilibrata ed esaustiva.
    Fra l’altro concordo pienamente con te nel dire che tanto dipende da cosa ci si aspetta dal viaggio. E aggiungo… anche dalla capacità e disponibilità a cambiare prospettiva nel corso del viaggio. Fra due settimane potrò verificare se io sono in grado di farlo oppure no. Nel frattempo faccio il conto alla rovescia!

  10. Filippo ha perfettamente ragione, ho fatto due viaggi con ANM, sono appena tornata da Zanzibar e sei anni fa sono stata in India tre settimane. E’ vero che nel sito non è scritto niente sui disagi e sulle sistemazioni, ma io non so perchè già al mio primo viaggio sapevo a cosa andavo incontro (dormivo in tenda e mi lavavo nei ruscelli) e mi sono divertita tantissimo. Il gruppo era molto omogeneo, tutti erano consapevoli. A Zanzibar mi sono divertita uguale anche se il gruppo non era così omogeneo e urtava i nervi sentire persone lamentarsi in continuazione. Però il mio concetto di viaggio non è trovare l’albergo confortevole e tutto il gruppo simpatico, si sa, ognuno è fatto alla sua maniera, basta saper accettare ed evitare la rissa. Le mie priorità in un viaggio sono vedere più cose possibili, conoscere più culture possibili e condividere il mio stesso concetto di viaggio con almeno qualcuno del gruppo (e di solito la maggioranza delle persone che si iscrivono ad ANM sa a cosa va incontro e la minoranza si sopporta).
    Conclusione: no per chi vuole rilassarsi, no per chi vuole tutti i confort, no per chi ha un carattere poco adattabile e poco tollerante. Si per chi vuole l’avventura, conoscere luoghi e culture al di fuori dei soliti itinerari dei tour operetor, si per chi trova l’imprevisto un’esperienza eccitante!
    Buon viaggio a tutti!

  11. Ho letto molto velocemente tutto quello che hai scritto e ritengo, in base alla mia esperienza (parecchi viaggi circa una ventina) che hai scritto solo verità…certo io ho deciso di non viaggiare più nei periodi di agosto e dicembre per il problema del terno al lotto con il coordinatore ed è anche vero che a volte, ma non sempre, già conosco il coordinatore….comunque alla fine ho sempre un bellissimo ricordo di avventure e dei viaggi fatti con loro seppure da quando c’è internet, è vero, tutto è cambiato. Molti si iscrivono pensando che sia un viaggio economico (e così non è, anche se in effetti rispetto alle normali agenzie risparmi un fracco di soldi ma con altrettanti svantaggi..) e poi si ritrovano a brontolare tutto il tempo. Prima era un passa parola tra persone che più o meno si conoscevano e conoscevano il tipo di avventure o meno, il che faceva sì che già a monte ci fosse una selezione…ma per riassumere, se si parte consapevoli, si ritorna solo con i ricordi più belli e spesso con qualche amico in più…

  12. Eccezzionale post, complimenti!
    Da questa analisi della formula di Viaggi Avventure si puo’ veramente capire se fa per noi o meno. E comunque permette di partire con una coscenza diversa e delle aspettative ridimensionate.
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza!

  13. molto utile. quello che mi piacerebbe sapere è come si diventa coordinatore. da quello che si legge su altri siti sembra che tu lo possa diventare solo dopo aver fatto viaggi con anm.
    è vero?

    grazie mille

  14. Secondo me meglio partire sempre in 2: si gestisce meglio lo stress e si risolvono in fretta gli imprevisti del viaggio. Se si è soli ed anche per organizzare un viaggio all’ultimo momento ci sono siti apposta per trovare compagni di viaggio: vacanzefaidate.com – permesola.com. Buon viaggio a tutti! Monica

  15. Grazie, per il tuo equilibrio e per la tua capacità di esprimere in modo corretto in che cosa consiste viaggiare con AVNM. Io ho fatto un primo viaggio nel 1978 in Indonesia era una prima ed ebbi una perdita di 10 Kg di peso in un mese per i disagi e le difficoltà. Eravamo in 27 ma alla fine chi veramente completò il programma fummo in 4, poi sull’aereo di ritorno alcuni vennero “alle mani” Avemmo problemi di salute e fummo derubati della cassa comune….. ecc Poi la vita mi ha portato oltre, ora essendo ritornata single ad una età in cui un tempo ci si dedicava solo ai nipoti, ho ripreso a viaggiare con AVNM e sono felicissima. Secondo me è una formula che funziona se sono presenti due elementi indispensabili: Coordinatore OK ed adattabilità e condivisione. Io l’anno scorso pur avendo trovato un gruppo divisio in due parti incomunicabili non ho avuto problemi; il coordinatore era veramente una persona perbene e poi come dice Verdi nel Va Pensiero …. io cerco sempre di fare del “patire virtù” e ciò mi porta a stare bene in ogni situazione. Quest’anno partirò nuovamente con un viaggio impegnativo e sono fiduciosa di trovare persone disponibili con cui condividere 1 mese faticoso ma anche tanto appagante. Quindi il mio consiglio è di provare, è una formula che funziona, ovviamente occorre essere convinti, non aspettarsi la luna, ma ciò che permette di vedere AVNM non è certamente alla portata di altre agenzie di viaggio o similari, altrimenti l’alternativa è provarci da soli così ci si dovrà lamentare solo con sè stessi Grazie ancora per l’analisi molto corretta e chiara

  16. Ciao, io e mia moglie ci apprestiamo a partire con ANM per la prima volta (Cuba Express). Qualcuno ha provato questo viaggio?

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