Alternative a Viaggi Avventure Nel Mondo

Salve a tutti,

proseguo il tema del viaggio con questo secondo articolo. Vi lascio subito due link interessanti che ho trovato cercando alternative a viaggi avventure nel mondo con Google:

Forum: Viaggi Avventure nel Mondo – Lonely Planet Italia

Africa Wild Truck

Il primo è un forum dove emerge a macchia di leopardo quello che ho già detto nel post precedente. Il secondo è un tour operator che organizza spedizioni in Africa. Lo riporto per confronto con quello che si vede sul sito di Viaggi. In Africa Wild Truck è spiegato tutto e ci sono i riferimenti del programma e delle persone che fanno da guida. Secondo me solo così si dovrebbero affrontare viaggi impegnativi. Chiaramente non ho una conoscenza diretta di questo tour operator ed aspetto commenti di chi lo ha utilizzato.

Ritornando a Viaggi volevo porre l’attenzione sulla differenza sostanziale che c’è fra il viaggiatore ed il turista. Il primo si prepara adeguatamente e con largo anticipo, contatta direttamente le strutture e si informa sui possibili rischi. Il secondo non ha tempo per farlo: desidera andare semplicemente in vacanza e godersi le persone che incontra senza i grattacapi legati all’organizzazione del viaggio. Non è detto che non possa venire a contatto con le popolazioni indigene ma questo non è il suo obiettivo principale. Il turista ha come obiettivo principale lo svago in tranquillità.

Quello che capita con Viaggi è che moltissime persone, e forse anche qualche coordinatore, sono a tutti gli effetti dei turisti e per questo possono rimanere delusi dalla realtà dei viaggi autogestiti. Viaggi si rifà al concetto dell’autoesclusione dei partecipanti che dovrebbero essere coscienti della tipologia di viaggio proposta. Secondo me ci sarebbe vera autoesclusione se i gruppi di viaggio fossero chiusi ad almeno 2 settimane dalla partenza, meglio un mese, e se a tutti fosse data la completa documentazione del viaggio.

Inoltre sono dell’avviso che l’autogestione del viaggio da parte del gruppo sia solo fonte di inutili litigi: meglio, a mio avviso, un programma chiaro e definito in ogni dettaglio e che non lasci alla maggioranza la decisione di scelte importanti. Ogni volta che una maggioranza sceglie c’è una minoranza che litiga e tende a staccarsi dal gruppo. Poi ci possono essere comunque momenti di libertà e penso sia auspicabile ce ne siano per accontentare un po’ tutti.

Il viaggio spartano

Molti lo desiderano e molti lo detestano. Ai secondi dico non scegliete Viaggi. Poi comunque vorrei capire perché visitando città dove ci sono alloggi di ogni tipo sia necessario stare scomodi ed in condizioni igieniche precarie. Non posso accettare l’argomentazione che lo si faccia per risparmiare perché alloggiare in luoghi dignitosi incide per un 15% in più sul costo complessivo del viaggio. Ovviamente è tutto diverso se si tratta di piantare la tenda in mezzo alla savana dove non c’è null’altro. Lì poi c’è la magia della situazione e l’esperienza assume un altro spessore (animali vari permettendo…).

Il viaggio mordi e fuggi

Finiamola con l’angoscia di vedere ogni giorno un posto nuovo, una città nuova, un mondo nuovo! Ritroviamo i ritmi della scoperta. I tour di Viaggi sono densissimi e penso sia un altro limite di questa formula. Non c’è il tempo di ambientarsi un attimo, di scoprire  e di conoscere un luogo che subito si fugge per un posto nuovo e sconosciuto. Perché? C’è un numero minimo di chilometri da percorrere per essere degni di chiamarsi viaggiatori? Oppure c’è la sensazione di non accontentarsi mai? Riflettendoci un attimo sappiamo che volendo nel web si possono trovare le foto di tutto il mondo. Quindi il mondo può essere visto e sentito in ogni momento. Il viaggio non dovrebbe servire a vedere e sentire la realtà ma dovrebbe essere un modo per apprezzarla e questo non si può fare osservandola dal finestrino di un’auto. Tanto vale vedersela da casa con una bella birra in mano! (ok, ho estremizzato ma il senso è quello)

Poi se il mercato chiede questo, e ovviamente Viaggi conosce bene il mercato, ne prendo atto e mi cerco qualcosa di diverso.

Com’è andata

Tutto quello che riporto serve a focalizzare l’attenzione sulle problematiche che possono emergere. Non posso non dire quanto viaggiare in gruppo sia piacevole ed appagante. Come ho letto nel forum a volte basta incontrare una persona speciale per rendere l’intero viaggio speciale. Altre volte è sufficiente incontrare persone con cui non si sta bene per farselo rovinare. Questo non capita solo in viaggio e non capita solo con Viaggi. E’ un rischio ineliminabile e per questo bisogna imparare a gestirlo se si intende continuare a viaggiare in gruppo.

Come andrà

Bene! Detto questo, io mi dichiaro TURISTA! Almeno per il prossimo viaggio… Se comunque troverò il tempo per prepararne uno con un buon tour operator potrei sempre riscoprirmi viaggiatore.

Posterò eventuali siti interessanti.

Viaggi Avventure Nel Mondo

Sottotitolo: il mio personalissimo punto di vista

Al quarto viaggio con il tour operator Viaggi Avventure Nel Mondo (Viaggi in seguito) sento di poter trarre alcune considerazioni che vorrei condividere.

Per chi non conoscesse questo tour operator riassumo brevemente il loro modello di viaggio.

Il sito web consente l’iscrizione a viaggi di gruppo effettuati in tutto il mondo. Sul sito è possibile visualizzare l’elenco di tutti i viaggi proposti con l’indicazione dei partecipanti già iscritti e del coordinatore che seguirà il gruppo. Il coordinatore è a tutti gli effetti un viaggiatore e non è una guida, nel senso che non ha come compito quello di fornire un servizio di guida turistica. E’ il punto di riferimento del gruppo e si occupa principalmente della prenotazione delle strutture e del rapporto con i fornitori dei servizi incontrati durante il viaggio.
Al coordinatore Viaggi Avventure fornisce le relazioni dei viaggi precedentemente effettuati nelle stesse zone dagli altri gruppi. In questo modo la ricerca degli alloggi e dei servizi risulta molto facilitata. Oltre a questo le relazioni sono una guida utile per orientarsi nella scelta dei luoghi da visitare durante il viaggio.

Il motivo per cui è fondamentale la figura del coordinatore è che Viaggi non organizza il viaggio nella sua interezza. Viaggi, a fronte del pagamento di una quota base, acquista per i viaggiatori i biglietti aerei, fornisce al gruppo un voucher per il noleggio delle auto oppure paga direttamente una guida locale per il trasporto dei viaggiatori con un pulmino, paga la quota base del coordinatore, paga un’assicurazione per l’assistenza durante il viaggio.

Quindi il servizio principale di Viaggi è la creazione dei gruppi di viaggio, l’acquisto dei servizi base e la fornitura di tutte le informazioni necessarie al gruppo per l’organizzazione del viaggio.

Non mi dilungherò nella descrizione di tutte le formule offerte da Viaggi, potete scoprirle nel loro sito.

Quello di cui mi vorrei occupare è il rapporto che i viaggiatori che si affidano a questa formula hanno fra di loro e con il tour operator.

A mio avviso, malgrado tutto quello che Viaggi scrive sul sito, le persone non comprendono cosa sia questa formula di viaggio fino a quando non la sperimentano. Questo porta molto spesso a profondi malcontenti, a forti dissidi all’interno dei gruppi ed alla successiva rottura.

Non intendo criticare nulla di questa formula ma vorrei sottolineare le conseguenze, forse inevitabili, che questa formula porta con se.

La prima considerazione che mi sento di fare è che vi sono due viaggi: quello nella realtà dei paesi visitati e quello psicologico nelle dinamiche del gruppo. Sono entrambi molto intensi e possono essere stupendi o tremendi. Tutto dipende dalle aspettative dei partecipanti.

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