Guerra alle telefonate pubblicitarie

Salve a tutti,

ci risiamo, con il decreto “Milleproroghe”, mai nome fu più appropriato e irritante, direi offensivo della dignità nazionale, le aziende ed i call center possono chiamarci di nuovo a casa e romperci gli zebedei per propinarci la solita stopposa pubblicità. Oggi mi ha chiamato Infostrada con la domanda: Lo sa che da oggi non si paga più il canone Telecom? Io ho risposto: NOOOOOOO! E poi @$£@@:;()£”!!?!@@… Insomma ero un pelo alterato 😉

Ecco due link per capire il fenomeno e pianificare in modo appropriato le controffensive: Garante per la protezione dei dati personali e ADUC. Continue reading “Guerra alle telefonate pubblicitarie”

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SysExporter

Salve a tutti,

oggi vi segnalo un programma gratuito che ho trovato utile in alcune occasioni: SysExporter.

Il programma è in grado di catturare i dati memorizzati nei controlli di Windows come le ListView, TreeView, ListBoxes, ComboBoxes, TextBoxes, e controlli WebBrowser/HTML da qualsiasi applicazione che gira sul vostro PC. E’ molto utile quando avete bisogno di fare taglia/copia/incolla di testi per i quali non è prevista questa funzionalità.

Utilissimo poi il mirino che vi permette di centrare il controllo che volete ispezionare.

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Associazione “I Bambini per i Bambini” Onlus

Salve a tutti,

oggi vorrei cambiare argomento e passare al mio primo articolo di impegno civile.

Voglio cominciare segnalandovi un’associazione che ho conosciuto alcuni giorni fa vedendo una trasmissione della RAI.

Si tratta di I Bambini per i Bambini, un’associazione che è nata dalla drammatica esperienza di due fratelli gemelli che hanno dovuto affrontare la dura vita in ospedale per aver contratto la leucemia.

Quello che mi ha colpito è l’aver scoperto che in alcuni ospedali italiani il trattamento riservato ai bimbi è drammaticamente disumano. In particolar modo l’associazione si batte affinchè i bambini non siano divisi dalla famiglia e lasciati soli in ospedale a causa di restrizioni che non si basano su alcuna necessità reale.

Ammetto che l’argomento non mi avrebbe coinvolto più di tanto se non avessi conosciuto in passato l’esperienza di un periodo in ospedale.

Il fatto è che purtroppo i miei primi ricordi, quelli che dopo una certa età diventano indelebili e rappresentano un po’ il ricordo di come siamo venuti al mondo, sono proprio legati ad un ospedale.

E’ l’ospedale di Padova dove sono stato operato a due o tre anni, non so con precisione quanti anni avevo. L’operazione era legata ad un’ustione al collo.

Ricordo con precisione quel luogo ed il senso di profonda solitudine ed abbandono che provavo quando i miei genitori dovevano salutarmi per tornare a casa. Ricordo l’ascensore che si chiudeva. Ricordo inoltre gli altri bimbi ustionati che stavano molto peggio di me.

Quando penso che i miei genitori si prodigavano per essere presenti il più possibile e che sono dovuto rimanere ricoverato per pochi giorni, non posso non immaginare cosa voglia dire rimanere segregati in ospedale per mesi.

Per questo ritengo che tutti debbano essere coscienti del fatto che se un ospedale impone dei limiti alle visite irragionevoli allora è necessario opporsi e pretendere il cambiamento delle regole.

Alternativamente è necessario individuare altre strutture dove la cura della sofferenza psicologica sia tenuta in maggior conto.

Fate tesoro di quest’informazione e avvisate dell’esistenza dell’associazione tutti coloro che conoscete e che hanno dei bambini in ospedale. I bambini non possono difendersi da soli.

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Inviare file EXE come allegati di posta elettronica

Salve a tutti,

spesso è comodo poter inviare dei programmi eseguibili utilizzando la posta elettronica. Il problema è che spesso il servizio di posta non accetta come allegato un file eseguibile, con estensione EXE, perché viene interpretato come possibile virus. A volte a poco vale la modifica temporanea dell’estensione in quanto vi è un’intestazione all’interno del file che lo identifica come eseguibile.

Per trasferire ugualmente il file è necessario creare un archivio RAR, ad esempio con il programma WinRar, criptando il contenuto ed il nome del file.

A volte nemmeno quest’operazione consente di inviare il file in quanto alcuni gestori di posta impediscono ai file criptati di essere trasmessi.

Comunque se volete tentare lo stesso le operazioni da eseguire sono le seguenti

  • Installare WinRar
  • Selezionare il file da criptare con il tasto destro del mouse e scegliere: Aggiungi ad un archivio…
  • Supponiamo di voler criptare l’eseguibile Cronometro.exe. Dovete visualizzare una maschera del tipo:

Creazione archivio criptato
Creazione archivio criptato
  • Poi selezionate Avanzati
Opzioni Avanzate
Opzioni Avanzate
  • Infine Parola chiave…
Impostazione Parola chiave
Impostazione Parola chiave

Ricordatevi di selezionare “Crittografa anche le informazioni sui file” per impedire che l’antivirus identifichi la presenza di un eseguibile.

Dopo che avrete creato l’archivio lo potete inviare al destinatario ricordandovi di informarlo sull’esistenza di WinRar e sulla password che avrete utilizzato, per consentigli di recuperare l’eseguibile originale.

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U2 e la Backdoor di TicketOne

La notte fra il 12 ed il 13 Marzo è stata un delirio!

Voglio raccontarvi come sono riuscito a comprare i biglietti per il concerto degli U2 a Milano che si terrà il 7 luglio 2009.

Premetto che tutto è partito da alcune amiche che mi hanno fatto notare questo evento. A me piacciono gli U2 ma non mi sono mai ritrovato nella condizione di assistere ad un loro concerto perché ovviamente quando uno ci pensa è sempre troppo tardi…

Questa volta la pulce all’orecchio è arrivata con 5 giorni di anticipo sulla deadline ed ho potuto agire.

Parlando con una collega ho scoperto che girava la voce che ai fan degli U2 erano riservati dei posti. Questo mi ha incuriosito ma tutti erano scettici: sicuramente i biglietti saranno riservati a fan di lunga data!

Invece navigando nel sito ufficiale www.u2.com ho scoperto che i fan si dividono in 3 categorie: Horizon, Breathe e Boots. Ovviamente gli ultimi iscritti sono Boots.

L’iscrizione non costava poco, 50 dollari, che permettevano di ricevere 2 CD con contenuti speciali ed un buono per l’acquisto di paccottiglia. Ma la cosa interessante era che promettevano a tutti di poter comprare i biglietti del concerto con almeno un giorno di anticipo sull’apertura ufficiale delle vendite, fissata per le 00:01 del 13 Marzo.

Temevo nella “sola” di turno e non ho detto niente a nessuno per evitare di dare cattivi consigli.

Comunque ho rischiato del mio e mi sono iscritto.

Sono stati onesti, hanno mantenuto la promessa e sono riuscito a comprarne 4 senza grossi problemi. San Siro, Secondo Anello Arancione centrali, non male vero?

Purtroppo siamo in 6 e 4 biglietti non erano sufficienti, quindi … tutti pronti per l’assalto a TicketOne, ore 00:01!

Mi collego alle 23 e già ci sono 200 persone prima di me in coda, scopro che quando toccherà a me avrò solo 5 minuti per procedere all’acquisto.

Alla mezzanotte comincia l’apocalisse: sito bloccato, lento, poi bloccato, la coda salta, si ricomincia con 500 e poi 1000 persone davanti… DISPERAZIONE!!!

Siamo tutti in chat, io ogni tanto ne esco per riflettere: sono uomo e posso fare una cosa sola alla volta!

All’improvviso non riesco nemmeno ad effettuare il login e capisco amaramente perchè: per il sovraffollamento compare un avviso che dice che non si può nemmeno entrare in coda.

Quindi scatta l’hacker che è in me e mi domando: ma con tutte le richieste che devono soddisfare, vuoi che il sito di TicketOne abbia un solo IP pubblico?

Scatta la caccia all’IP e con il servizio RIPE NCC scopro il range degli ip pubblici di TickeOne.

Il passo successivo è banale: apro FireFox su tutto il range e vedo cosa accade.

Poco o nulla eccetto che per l’ip http://83.221.113.168/. Bingo! Con questo ip posso accede al servizio di prenotazione dei biglietti senza passare per il DNS e così facendo salto a piè pari la redirezione alla pagina che mi blocca per il traffico eccessivo. Mi loggo e scopro di essere il numero 12 in coda mentre stanno servendo il numero 11. Ho trovato la backdoor!

Ora però arriva il difficile: non essendo la pagina ufficiale molti automatismi non funzionano ed il dramma è che non funziona neppure la ricerca degli eventi. In pratica terminata la coda non riesco a mettere nel carrello i biglietti per il concerto perchè non so come trovarli 🙁

Visto che la coda è praticamente inesistente ci provo per 3 volte senza successo ma alla fine mi accorgo che prima di loggarmi compare la pubblicità del concerto, pubblicità che scompare quando mi sono loggato.

Ovviamente mi salvo il link e la quarta volta che tocca a me inserisco manualmente il link riuscendo ad accedere finalmente alla pagina per la scelta dei biglietti.

Penso: è fatta! Invece no… Comincia la dura lotta contro il time-out di 5 minuti imposto per la conclusione della transazione. Il sito è lentissimo: dopo aver scelto il settore ed il numero dei biglietti bisogna accettare l’acquisto e comincia la vera assegnazione dei posti.

Peccato che se si scelgono 6 biglietti e non ci sono 6 posti contigui il sistema non accetta l’ordine ed invita a modificare il contenuto del carrello.

Lo faccio una, due tre volte, cambio settore, anello le provo tutte e alla fine trovo 4 posti, mi assegnano fila e numero della sedia, accetto, VOGLIO PAGARE, inserisco i codici della carta di credito dico SI mille volte ma……………… MI RISBATTONO IN CODA!!!! Tempo esaurito…

DISPERAZIONE!

Ricomincio, e qui capisco che tutto si gioca sulla memorizzazione dei click da eseguire nell’ordine e con i tempi corretti. Ce la posso fare!

Rifaccio tutto, ormai sono le 2 e mezza del mattino, e dopo il solito giro finalmente la transazione va a buon fine.

Controllo il riepilogo degli ordini e qualcosa non va: l’ordine non è confermato e poco dopo viene annullato. Come! Perchè?

Ci riprovo ancora ed ancora viene annullato… finalmente capisco. TicketOne non concede più di sei biglietti a persona, ne avevo già 4 e per quanto insistessi mi annullavano l’ordine.

Capisco, mi accontento e me ne vado a letto. Gli altri amici ce l’hanno fatta, abbiamo tutti i biglietti che ci servono, andremo tutti al concerto e speriamo che sia una serata indimenticabile. Sicuramente la caccia al biglietto è stata già un’avventura!

2009-03-19 Aggiornamento

Mi spiace ma oggi ho verificato che l’ip che vi avevo indicato è stato rediretto ad una pagina non operativa. Peccato, la pacchia è finita… 🙁

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Startup Control Panel

Salve a tutti,

non sempre è possibile scrivere un post riguardante qualcosa che si è creato…

Oggi vorrei consigliarvi un programma molto utile che utilizzo ormai da diverso tempo, Startup Control Panel. E’ un applet per il Pannello di Controllo di Windows che vi consente di configurare in modo rapido l’elenco dei programmi che vengono avviati in modo automatico da Windows.

In realtà potete eseguire le stesse operazioni con MsConfig ma l’applet che vi consiglio associa ad ogni programma la relativa icona e questo ne facilita l’utilizzo.

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SmartIce

<Attualmente la sezione riguardante questo programma è in fase di creazione>

SmartIce è un programma sviluppato con lo scopo di agevolare il Gelatiere nella sua professione di inventore di nuove sensazioni; la potenza di questo applicativo sta nell’ aver azzerato il tempo necessario per bilanciare e gestire qualsiasi ricetta.

E’ possibile scaricare il setup dell’ultima versione disponibile:

SmartIce 4.1 2005-02-11.exe

Per installare SmartIce è sufficiente scaricare il file di installazione in una cartella qualsiasi ed eseguirlo. Se la protezione dai virus macro è attivata, comparirà un messaggio che chiederà di disabilitare le macro. Per poter installare SmartIce premere il bottone Attiva Macro e proseguire con il programma di installazione. Il programma provvederà ad installare i file nella cartella scelta dall’utente ed una volta terminato sarà possibile utilizzare le funzionalità di SmartIce.

Ecco come appare una ricetta tipica visualizzata in Excel:

Ricetta dimostrativa - Gelato di pesca al latte
Ricetta dimostrativa - Gelato di pesca al latte
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Malefico HTTP 500 internal server error

Salve a tutti,

oggi volevo raccontarvi di come essere consulente, sviluppatore, architetto e sistemista possa portare alla quasi pazzia un povero essere umano.

Venerdì dovevo compilare dei rapportini per un cliente e, come da un paio di mesi a questa parte, non riuscivo più a connettermi al suo portale web.

Il messaggio che ricevevo ancora prima di poter fare il login era:

HTTP 500 internal server error

Nulla di più, un semplice e criptico messaggio di errore che faceva presumere che vi fosse un errore sul server a cui mi connettevo.

Purtroppo utilizzando un altro PC riuscivo a connettermi e quindi non potevo nemmeno sollevare il problema, essendo evidente che fosse il mio PC la causa dell’errore.

Dopo svariati tentativi trovo finalmente un santo che mi aiuta, Luciani Massimiliano, che nell’articolo ASP: HTTP 500 internal server error mi permette di scoprire un’opzione avanza di Internet Explorer, Mostra messaggi di errore HTTP brevi, che provvedo subito a disabilitare.

Finalmente vedo una piccola luce ed il messaggio diventa:

Microsoft Cursor Engine error ‘80040e21’

Multiple-step operation generated errors. Check each status value.

/LM/W3SVC/1/Root/Rapportini/global.asa, line 72

Nulla di più chiaro no?

Ora inizia la caccia, prendo ogni parola di questo messaggio e mi tuffo in Google alla spasmodica ricerca della soluzione…

Alla fine nulla o quasi nulla…

Riesco solo a capire che sul server il codice sta cercando di aggiornare un campo sul database e probabilmente sta inserendo un dato troppo lungo. Ma quale dato? Cosa succede nella semplice chiamata che Internet Explorer deve fare per riuscire a generare un errore così criptico?

Capisco che la rete non mi può più aiutare, devo far ricorso alla mia anima di sviluppatore e di analista, così cambio strategia e decido: si debugga la chiamata HTTP.

Così con un po’ di pazienza trovo un tool per tracciare le chiamate HTTP, prendo lo stream di uscita dal mio PC e quello di uscita dal PC di controllo, quello funzionante.

Cosa scopro? L’unico dato differente, quindi l’unica informazione che in qualche modo può fare la differenza è il dato User-Agent !!!

Quello del mio PC era:

Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; GTB5; Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1; SV1) ;  Embedded Web Browser from: http://bsalsa.com/; .NET CLR 1.1.4322; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.0.04506.648; .NET CLR 3.5.21022; FDM; .NET CLR 3.0.4506.2152; .NET CLR 3.5.30729; OfficeLiveConnector.1.3; OfficeLivePatch.0.0)

Insomma, una stringa da 340 caratteri che risultava ingestibile dal server al quale chiedevo di connettermi.

Allora mi attivo e cancello subito le chiavi del registro di Windows in modo da riportare la stringa a dimensioni ragionevoli e finalmente posso compilare senza problemi i miei rapportini.

Cosa era accaduto? Che il progetto al quale sto lavorando richiedeva l’installazione di molto software, tale installazione ha allungato la stringa User-Agent del mio browser in modo eccessivo e questo mi impediva di compilare i rapportini. Come dire che il cliente senza volerlo mi stava facendo lavorare… gratis!!!

Questo vi fa capire quanto sia dura la vita del consulente 🙂

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